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Vibranti proteste dalla bassa bergamasca che si ritiene ingiustamente esclusa dai festeggiamenti nonostante la ben nota dedizione alla santa ed all’uso di anticipare i doni natalizi.

gSpy: Saint Lucia Day Doodle in Sweeden

Google Immortal

I don’t need a religion: I have Google. Oltretutto adesso si preoccupa anche di organizzare le cose in modo che i miei cari non abbiano a dolersi per la mia dipartita. Chissa’ se sapra’ essere altrettanto fastidioso ed importuno.

La grande G continua a muoversi. A volte in modo spettacolare, come quando annuncia un impegno forte nel campo delle energie rinnovabili (RE<C), altre volte con notizie che potrebbero essere quasi altrettanto dirompenti pubblicate su autorevolissimi quotidiani. Il wsj dedica un bel pezzo a Platypus. Roba vecchia? Roba risaputa? Roba che l’aspettavo ad aprile tanto da arrivare a crederci proprio il primo aprile? Vabbeh, come se non gli fosse bastata la lezione del GPhone.

A questo punto ci sono poche opzioni: o la cosa si è finalmente sbloccata e quindi il senso dell’articolo è quello di preparare il terreno per il servizio (e magari qualcuno delle PR di Google ha pensato di sfruttare il WSJ e tutta l’eco che ne e’ derivata) oppure i giornalisti del WSJ si prestano a qualche gioco sporco da parte delle PR o del marketing di Google (tipo: “e vedere di nascosto l’effetto che fa”).

Stando più terra-terra su Google Maps è comparso un nuovo bottone: terrain. L’effetto mi ricorda molto quello delle cartine dell’istituto geografico militare (se non ricordo male!). Ecco uno scorcio di come appare la periferia alpina del cuneese:

Google Maps - Terrain - Caraglio e dintorni

Speriamo di vedere presto i bottoni street view e traffic anche da queste parti! In fondo Google Maps è uno dei servizi più utili e immediati, anche se, mi pare, un filo misconosciuto.

Google docs e’ molto interessante. Adesso hanno migliorato anche la pagina in cui raccolgono i suggerimenti degli utenti. Mi aspetterei un plebiscito per

The ability to work offline (offline synchronicity)

G come Google, ma anche G come Genio. Il Genio in questo caso e’ quello di Stefano Mazzocchi che illumina una questione risolta genialmente da Google. E conclude:

So, here we are: Apple makes the iPhone, incredibly sweet, slick and game-changing and yet incredibly locked. Google makes Android and not only unlocks development abilities on the mobile phone but also unlocks millions of potential Java mobile programmers from Sun’s grip on it.

Plus, they’re targeting 3G phones, not the crappy 2.5G that the iPhone supports now.

La chiave di volta è Darlik - nulla a che vedere con l’Islanda - ma per scoprirlo leggetevi l’articolo. Vale la pena.

Per molto tempo ho sfruttato per le mie necessita’ occasionali gli strumenti di Babelfish per la traduzione online. Adesso che gli strumenti di Google sembrano nettamente migliorati e sono divenuti davvero loro penso che siano preferibili, almeno per quello che ho potuto provare sino ad ora.

Despite all of the very interesting speculation over the last few months, we’re not announcing a Gphone. However, we think what we are announcing — the Open Handset Alliance and Android — is more significant and ambitious than a single phone.

Official Google Blog: Where’s my Gphone?

Google ha annunciato l’acquisizione di Jaiku. L’annuncio e’ quanto meno strano: dice in sostanza che non sanno bene cosa farsene ma gli sembra interessante metterselo in tasca. La blogopalla e’ piena di reazioni del tipo: “perche’ non twitter?”

Io non sono un utilizzatore di questi servizi. Se guardo alla mossa di Google pero’ posso facilmente pensare che la facilita’ d’uso di Jaiku (soprattutto nella gestione dei gruppi, per quel che ho visto), il suo supporto degli RSS e la modalita’ di visualizzazione dei thread (che in twitter non sono stato capace di scovare) abbiano un loro peso. Dall’altro e’ evidente che la quantita’ di persone che usano Twitter abbia un suo perche’ (e non solo le API). Se Google voleva acquistare competenze e strumenti da integrare nella futura piattaforma GPhone o da innestare in GTalk mi pare che la cosa abbia un senso compiuto.

La mia paura, semmai, e’ che i signori di Jaiku possano fare la fine di quelli di altre startup, dimenticate negli sgabuzzini del Googleplex. Dopo aver fatto una rapida ricerca e scoperto che il co-fondatore e’ un ex Nokia di grande esperienza mi pare quanto meno improbabile che si possa assistere alla riedizione di quell’addio a Google.

Shared stuff e’ un nuovo servizio di Google che permette di … condividere cose. La cosa sembra tanto interessante quanto acerba: Google permette di usare anche altri servizi (tipo facebook o del.icio.us) ma lo fa costringendo a ripetere l’operazione. L’unica cosa valida del servizio mi pare il profilo dell’utente mentre rispetto a quanto si riesce a fare con Google Reader… c’e’ un abisso. Attendo fiducioso sensibili miglioramenti.

Bel racconto distopico di Cory Doctorow (Boing Boing vi dice niente?). Il problema e’ che non sembra verosimile. Memo: non andare a vivere vicino ad un hot-spot…

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