Dec 202007
 

Due memi al prezzo di uno! Visto che non se ne puo’ piu’ di Beppe Grillo (la biomassa che blogga), di badoo (quelli che danno ai propri membri il controllo diretto della grandezza), del toto-Alitalia e del supernalotto, che l’Agenzia delle Entrate sta all’INPS come il Milan all’Inter o come Youtube a Myspace, ho deciso di dare spazio a quelle che sono le mie celebrità, pizzicandole qui a lato (che se no la categoria blogstar che ce la mettevo a fare?): Gaspar “persistente” Torriero, Placida Signora, Bob “The Maestro” Grassilli, Luca “48hrs a day” De Biase e – last but not least? – Federico Kurai Fasce, che ha lanciato l’idea.

Google, Tiè! Tiè! Tiè! Tiè! Meme

E adesso vediamo come se la cavano Blogbabel e Wikio.it con il doppio meme…

GMail per il lavoro?

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Dec 142007
 

Per qualche oscura ragione i miei colleghi incaricati della gestione dell’accesso internet considerano le web mail perniciose quanto i siti di giochi o disdicevoli siccome quelli porno o violenti. Di utilizzare i pericolosissimi protocolli POP3 o IMAP sulle porte standard non se ne parla proprio. Per questo motivo non sarebbe possibile accedere alla GMail dalla rete aziendale. Per quanto mi sforzi di capire le ragioni di queste scelte i miei limiti mi impediscono di comprenderle appieno. Ho provato pero’ a pensare cosa si potrebbe argomentare, se ci fosse la possibilita’ di dialogo, relativamente all’uso della mail di Google.

La situazione ottimale sarebbe quella di accedervi mediante i servizi di Google Apps. Per ragioni di immagine. Anche la versione free comunque sarebbe eccellente per un uso aziendal-lavorativo: i filtri sono comodissimi, l’accesso via IMAP e’ pure cosi’ come la dimensione degli allegati son tutti elementi che la rendono alquanto comoda. Le dimensioni della mailbox sono comunque ragguardevoli e non conosco molta gente che abbia occupato piu’ del 35% dello spazio disponibile (siamo quasi 6 Gb). L’antispam è probabilmente il migliore da quelli in circolazione ed i falsi positivi ridotti veramente al minimo. A questo si aggiungono tutti i servizi collaterali: docs, calendar, notebook, etc. Tutti accessibili dallo stesso account senza effettuare mille login.

GMail non è perfetta. Ha qualche difetto non trascurabile, per quanto ben tollerabile. La ricerca ad esempio è alquanto limitata: mai capitato di fare ricerche per la radice di una parola o per un pezzo di parola? Non funziona mica. Tocca industriarsi. Io son pigro e quindi me ne dolgo, ma succede di rado e quindi non mi inquieto piu’ di tanto. L’uso con la tastiera e’ abbastanza pratico ma piu’ la uso piu’ mi capita di notare come non sia possibile utilizzare certi comandi ben nascosti nei menu (perche’ diamine non c’e’ almeno un bottone “segna come letto”?)

C’e’ una cosa sola che mi piacerebbe trovare insieme alla GMail e che non so se fara’ mai parte del servizio: l’indirizzo a perdere. L’uso del “+” dopo il proprio nome è comodo ma sarebbe fantastico poter generare degli account a tempo senza il carattere “+” o mascherandolo.

Utilizzo anche altre web mail, quella di Yahoo! in primis ma non solo. Solo Yahoo! Mail per certi versi è paragonabile alla Google Mail (e pure superiore nella parte di ricerca, l’avreste mai immaginato?) ma temo di essermi ormai consegnato in toto a GMail e di non poter tornare indietro. Com’era la webmail prima di questo meraviglioso pesce d’aprile?

 Posted by at 23:20

AgGiornamenti

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Nov 272007
 

La grande G continua a muoversi. A volte in modo spettacolare, come quando annuncia un impegno forte nel campo delle energie rinnovabili (RE<C), altre volte con notizie che potrebbero essere quasi altrettanto dirompenti pubblicate su autorevolissimi quotidiani. Il wsj dedica un bel pezzo a Platypus. Roba vecchia? Roba risaputa? Roba che l’aspettavo ad aprile tanto da arrivare a crederci proprio il primo aprile? Vabbeh, come se non gli fosse bastata la lezione del GPhone.

A questo punto ci sono poche opzioni: o la cosa si è finalmente sbloccata e quindi il senso dell’articolo è quello di preparare il terreno per il servizio (e magari qualcuno delle PR di Google ha pensato di sfruttare il WSJ e tutta l’eco che ne e’ derivata) oppure i giornalisti del WSJ si prestano a qualche gioco sporco da parte delle PR o del marketing di Google (tipo: “e vedere di nascosto l’effetto che fa”).

Stando più terra-terra su Google Maps è comparso un nuovo bottone: terrain. L’effetto mi ricorda molto quello delle cartine dell’istituto geografico militare (se non ricordo male!). Ecco uno scorcio di come appare la periferia alpina del cuneese:

Google Maps - Terrain - Caraglio e dintorni

Speriamo di vedere presto i bottoni street view e traffic anche da queste parti! In fondo Google Maps è uno dei servizi più utili e immediati, anche se, mi pare, un filo misconosciuto.

 Posted by at 23:59
Nov 142007
 

G come Google, ma anche G come Genio. Il Genio in questo caso e’ quello di Stefano Mazzocchi che illumina una questione risolta genialmente da Google. E conclude:

So, here we are: Apple makes the iPhone, incredibly sweet, slick and game-changing and yet incredibly locked. Google makes Android and not only unlocks development abilities on the mobile phone but also unlocks millions of potential Java mobile programmers from Sun’s grip on it.

Plus, they’re targeting 3G phones, not the crappy 2.5G that the iPhone supports now.

La chiave di volta è Darlik – nulla a che vedere con l’Islanda – ma per scoprirlo leggetevi l’articolo. Vale la pena.

 Posted by at 00:33

Addio babelfish

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Nov 132007
 

Per molto tempo ho sfruttato per le mie necessita’ occasionali gli strumenti di Babelfish per la traduzione online. Adesso che gli strumenti di Google sembrano nettamente migliorati e sono divenuti davvero loro penso che siano preferibili, almeno per quello che ho potuto provare sino ad ora.

 Posted by at 22:54
Oct 102007
 

Google ha annunciato l’acquisizione di Jaiku. L’annuncio e’ quanto meno strano: dice in sostanza che non sanno bene cosa farsene ma gli sembra interessante metterselo in tasca. La blogopalla e’ piena di reazioni del tipo: “perche’ non twitter?”

Io non sono un utilizzatore di questi servizi. Se guardo alla mossa di Google pero’ posso facilmente pensare che la facilita’ d’uso di Jaiku (soprattutto nella gestione dei gruppi, per quel che ho visto), il suo supporto degli RSS e la modalita’ di visualizzazione dei thread (che in twitter non sono stato capace di scovare) abbiano un loro peso. Dall’altro e’ evidente che la quantita’ di persone che usano Twitter abbia un suo perche’ (e non solo le API). Se Google voleva acquistare competenze e strumenti da integrare nella futura piattaforma GPhone o da innestare in GTalk mi pare che la cosa abbia un senso compiuto.

La mia paura, semmai, e’ che i signori di Jaiku possano fare la fine di quelli di altre startup, dimenticate negli sgabuzzini del Googleplex. Dopo aver fatto una rapida ricerca e scoperto che il co-fondatore e’ un ex Nokia di grande esperienza mi pare quanto meno improbabile che si possa assistere alla riedizione di quell’addio a Google.