I think the Google management team’s use of language suggests a deliberate effort to conceal just how big the slowdown in their 96% core business is.

via Google's Big Problem They Don't Want You To Know About – Forbes.

Leggibile e interessante ma da non prendere troppo alla leggera!

 

Google Reader’s Downfall – YouTube.

 

Le novità di Google Reader e GMail non mi entusiasmano affatto, soprattutto per via dello scialo di pixel inutili ed in bianco. Con Google Reader però sto ri-trovando un certo feeling, anche se vorrei tanto che ripristinassero la funzionalità di sharing precedente.

 

[ via Malvino ]

 

Street View hops on the train to capture the Swiss Alps – YouTube.

Chi l’ha detto che la vista stradale non debba abbandonare l’asfalto e scegliere la via ferrata? Ecco quindi i signori di Google Maps attrezzarsi per riprendere il panorama di una delle ferrovie più note ed apprezzate per i paesaggi, quel Bernina Express che unisce Albula a Tirano. Chissà se estenderanno lo sguardo fino all’oberland bernese, dove sono altre meravigliose montagne insieme a ferrovie storiche. Chissà se potremo ammirare il Cervino come se fossimo sul Glacier Express, raccomandato dalle ferrovie dalle stesse ferrovie retiche come Ideale per: gaudenti, appassionati di cultura, famiglie.

 

La questione tra Bing e Google è stata ampiamente dibattuta negli ultimi giorni. Io non sono un esperto di motori di ricerca ma un semplice appassionato a quello che succede on line. Uno spettatore interessato. Lucio è stato simpatico e sfrontato nel richiamare il mio post scritto al volo quando la questione era appena iniziata.

Adesso se ne sa qualcosa di più. Molti hanno contribuito. Io raccomando, tra gli altri:

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Mi sono divertito a giocare con diversi motori di ricerca per capire quali risultati venissero offerti cercando il mio nome ovvero il mio nick. Essendo trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta che mi ero lanciato in questo genere di esperimenti mi sarei aspettato un discreto appiattimento dei risultati.

Trovo che il risultato sia interessante.

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Fa-vo-lo-so!

 

Interessante ed un po’ triste querelle tra Google e Microsoft. Google dice che Bing copia. Il sistema architettato per dimostrare la tesi è in pieno stile grande G. Microsoft risponde che in effetti è così, e non c’è nulla di male. La risposta è ampiamente argomentata.

Il punto che mi ha incuriosito però non è tanto se e quanto sia rilevante questo comportamento ma il fatto che Google arrivi a sostenere che sia ai limiti dell’accettabile, forse persino illecito. Io non capisco il punto: Google ha fatto la sua fortuna osservando il comportamento degli utenti online e cercando quindi di mettere in ordine le risposte di conseguenza. Microsoft utilizza un metodo simile che comporta anche, tra l’altro, la valutazione dei risultati offerti da Google. Risultati che mi paiono pubblici. Eppure sembra quasi che la grande G insinui che no, non si può fare e le ragioni paiono simili a quelle addotte da chi conduce guerre di retroguardia su altri temi.

Insomma: Google va in giro a raccogliere tutto quello che trova pubblicato on line ma le sue pagine non debbono essere considerate on line come giornali, blog e tutto il resto? Certo che si sono paesi che ritengono che gli elenchi telefonici sia protetti dal copyright (Canada e Australia, se non ricordo male) e nell’Unione Europea esiste una protezione analoga per I database…

 

Interessante: Boomerang è un sistema per pianificare l’invio di mail (anche la ricezione, volendo). Non mi piace tantissimo l’idea di autorizzare questi signori ad accedere alla mia mailbox ma il sistema può avere dei lati positivi (e funziona anche con Google Apps).

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