Click’n'go. Sono sempre piu’ stupito dalla qualita’ del sistema di aggiornamento di wordpress.

 

WordPress: lo standard de facto. Adesso anche nella windows web gallery.

 

Tema aggiornato senza patemi ed in modalità automatica. Ottimo. Ho eliminato dal menu la pagina che riprendeva da wikio le news, pagina che immagino sia stata di nessuna utilità (invece che escluderla dal menu passando per la funzione wp_list_pages(exclude=x,y) mi sono accorto che definendola come draft l’effetto è identico e la vecchia pagina rimane accessibile). Poi ho dato fiducia al minimeta widget (cosa che neppure gli osservatori più attenti dovrebbero aver notato) e creato una pagina quasi.opml che sfrutta optimal.

 

Aggiornamento di WordPress effettuato alla versione 2.7 “Coltrane” con successo e senza imprevisti. Al solito, direi. Devo ancora abituarmi alla nuova interfaccia di amministrazione ma mi piace non poco.

 

Windows Live Writer è un buon editor per i post più o meno al volo. Lo uso saltuariamente quando sono al portatile basato sul noto sistema operativo fatto a Redmond. Per qualche ragione poca chiara supporta non ha un buon rapporto con i tag. Girovagando un minimo ho scoperto che vengono gestiti chiamandoli keyword (perchè?!) e che vanno forzati.

Qui tutte le informazioni.

 

Le persone competenti probabilmente pensano che come sistema di CMS (Content Management System) WordPress possa non essere il massimo. D’altronde se esistano Wiki, Joomla, Drupal e tanti altri ci sara’ qualche motivo. Vero, e di motivi ce ne possono essere molti.

Io non sono un webmaster ma sono in vena di consigli non richiesti e di piccole riflessioni piu’ o meno sconclusionate per via del periodo quasi feriale. E allora torniamo a WordPress. Intanto e’ relativamente semplice da installare e manutenere. Il che e’ sempre un signor vantaggio. Una volta selezionato il tema la pubblicazione di contenuti statici (le pagine!) e dinamici (i post!) e’ facile ed e’ facile anche gestire diversi amministratori, editori e collaboratori con diversi ruoli. Non male. Se proprio ci tenete ad averlo in italiano esiste una comunita’ vivace che rilascia tempestivamente gli aggiornamenti “in lingua”. Trovare “referenze” non e’ difficile.

Immaginando di essere un professionista o una piccola azienda che vuole mettere in piedi un proprio sistema di gestione dei contenuti perche’ non puo’ andare avanti con un sito “statico” ma non puo’ permettersi un grosso investimento penso che WordPress possa essere una buona scelta, a patto di pianificarlo dignitosamente. Da utente di wordpress penso che valga la pena porsi qualche domanda del tipo:

  • le funzionalita’ di base di wordpress mi sono sufficienti? l’eventuale necessita’ di plugin non e’ un male ma e’ meglio non esagerare e soprattutto limitarsi a quelli che ci danno qualche speranza di manutenzione nel tempo (akismet e gravatar vanno benissimo, per esempio)
  • Come organizzo la parte meno dinamica (le pagine)? Gerarchie?
  • La pagina principale deve essere statica o dinamica (come in un blog)?
  • I permalink sono una cosa importante, se non li conosci studiali che dopo e’ tardi
  • Tag e categorie, sono utili… ma magari non dovrebbero diventare una giungla come succede in blog tipo questo

Ci sono mille altre cose che si potrebbero approfondire o discutere ma immagino che partendo da queste si possa gia’ iniziare a pensare ad un lavoro fatto bene ed a capire, soprattutto, se vale la pena parlare con qualche esperto di quello che vogliamo/pensiamo fare e magari capire se quello che abbiamo davanti e’ abbastanza esperto. Io, ad esempio, non mi affiderei mai a qualcuno che non mi offrisse una buona visibilita’ sulla manutenzione futura.

 


word up!

Weblog Tools Collection » Blog Archive » b10Gg3r$ aR3 DaNg3r0u$

 

Appunto ad uso personale, o quasi. Metti che tu abbia un blog, magari in condominio, magari basato su WordPress. Metti che qualche brava persona decida di fare un upgrade di MySQL un filo avventato e tanto per gradire incasini qualche altro elemento a piacere. Capita. Non dovrebbe, ma capita. Parte della soluzione è qua. E si traduce cosi’:

1) dump del database su di un file di testo

mysqldump -u nomeutente -p nomedb -h nomehost  –default-character-set=latin1 > dump.sql

2) sostituzione di latin1 con utf8 nel file “dump.sql”

sed -e ‘s/latin1/utf8/g’ dump.sql > new.sql

3) reimportate il tutto

cat new.sql | mysql –default-character-set=utf8 -u nomeutente -h nomehost -p  nomedb

Vi chiedera’ la password. Una nota: se quella persona simpatica di cui sopra fosse un amante del doppio carpiato mirato ad incasinare le cose potreste trovare qualche altra cosa da mettere a posto ed il passo 2 potrebbe essere un filo piu’ complesso. In questo caso non chiedete a me: per oggi ne ho avuto abbastanza.

 

Ho speso un po’ di tempo a fare esperimenti da un’altra parte. Nonostante l’impegno mi mancano ancora un po’ di cose ma se a qualcuno potesse essere utile me.quasidot.com è a disposizione.

 

Dicono sia un upgrade di sicurezza altamente raccomandabile. Fatto. Siccome ero in altre faccende affacendato mi sono fidato della proverbiale robustezza e semplicità dell’installazione e aggiornamento di WordPress. Quando ho ricevuto via mail l’avviso che il blog era irraggiungibile ho impiegato qualche minuto a capire che avevo fatto qualche pasticcio. Infatti invece di sovrascrivere avevo istruito il software ad … aggiungere in coda. Giusto il tempo di far ripartire l’upload con più precise istruzioni ed è andato tutto a posto. Memo to self: connettere il cervello prima di pasticciare on line!

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