Pensando a quanto vengono trascurate le regole di sicurezza più elementari ho provato a fare mente locale su quanto mi è capitato di osservare recentemente in diversi contesti.
Ho notato che spesso non viene utilizzata la funzionalità di firewall del router, non è una cosa così complicata da fare! Se proprio la cosa vi sembra completa iniziate con il proibire le connessioni dall’esterno. O erogate servizi da casa vostra?
La password di amministrazione del router è ancora quella di default, non è il vostro caso vero?
La parte wireless invece si presta ad alcuni accorgimenti che possono essere utilmente e facilmente applicati. Non è detto che siano tutti sempre applicabili, dipende dalla vostra realtà.
Utilizzare WPA2 come forma di cifratura dovrebbe essere obbligatorio. Non ho fatto statistiche accurate e non faccio wardriving ma ogni volta che trovo reti senza cifratura rimango perplesso (a proposito: se non utilizzate WPA2 perche’ il vostro apparato non lo supporta è il momento di aggiornarlo).
Non usate mai il SSID di default (questa settimana sono inciampato in due SSID "tsunami", probabilmente si trattava di piccoli uffici); cambiatelo che è facile (se avete abilitato la cifratura il rischio legato a questa situazione scende). Meglio ancora: non effettuate il broadcast del SSID: in casa vostra non è molto utile…visto che lo conoscete già!
Filtrate i MAC address; si tratta di una misura semplice che in moltissime realtà domestiche è facilmente praticabile e piuttosto utile.
Quando uscite di casa per periodi prolungati spegnete il router. Serve anche a risparmiare energia elettrica!
Volendo arrivare ad un livello di paranoia un filo piu’ elevato potreste anche posizionare il router wireless o l’access point al centro della casa e diminuire la forza del segnale in modo che non esca dal perimetro di casa
Prendete un aeroplanino radiocomandato. Prendete backtrack. Cucinate il tutto con qualche altro oggetto di basso costo ed avrete questo simpatico e pericoloso drone. Hacking allo stato pure, direi. Nel senso politicamente corretto del termine!
Vediamo se riesco a mettere insieme una lista di acronimi e definizioni utili quando si parla di reti senza fili.
Strumenti utili
Link utili
Oggi ha avuto una certa risonanza l’annuncio di un’azienda che ha aggiornato il proprio software per il cracking delle password. Come spesso mi accade l’ho letto su Heise, che nota come si tratti di un attacco di forza bruta che sfrutta e mica male le performance delle schede grafiche (la legge di Moore non è stata prepensionata, solo ha traslocato da Intel a NVidia…).
Da notare come si sia scatenata la ridda di ipotesi sulla presunta insicurezza delle reti senza fili. La cosa mi sembra un filo fuori luogo. Se, come dichiarato, il sistema è diventato 100 volte più veloce di quanto non fosse sarà sufficiente aggiungere un carattere alla password di cifratura… e siamo pari! Che poi se si usa SSL – per dirne una – il problema proprio non si pone, ed immagino che ci sia sempre un metodo migliore (piu’ semplice e veloce) dell’attacco di forza bruta.
Just my 2 cents.