Premessa: non sto cercando di uscire dalla nuvola, e sono ragionevolmente cosciente del fatto che Google mi offre (apparentemente aggratis) dei servizi che altrimenti ben difficilmente potrei avere. Non penso solo alla posta, penso soprattutto a Google Reader. Sfortutamente questo servizio ha presto una strada che mi piace poco. Sono sparite delle funzionalità che mi piacevano e sta sparendo all’interno di Google+. La cosa potrebbe anche andare bene, non fosse per il fatto che a questo punto sto provando seriamente a vedere se non mi convenga gestirmi un aggregatore di feed in proprio. Non ho particolari pretese e so bene che si tratta di un lavoro tutt’altro che leggero in termini di banda e capacità computazionale.

L’idea mi frullava in testa da parecchio ma i vari strumenti provati di volta in volta risultavano poco adatti e poco vivi in termini di sviluppo. Avevo visto anche Tiny Tiny RSS e mi ero ripromesso di provarlo con calma. Il test si è rivelato più interessante di quanto non immaginassi. Per provarlo ho utilizzato una VPS su cui non c’erano troppe altre cose (se non alcuni miei esperimenti improbabili) in modo da non rischiare di impegnare eccessivamente le risorse magari in condivisione. La cosa è stata divertente e frustrante allo stesso tempo. E’ bello riprendere il controllo di come le cose avvengono. E’ meno bello andare a vedere quanti link e feed (che manco immaginavi!) sono nel frattempo spariti, derelitti. Google fa un gran lavoro al posto mio e lo fa bene. In cambio si legge tutto e pensa di fornirmi le migliori pubblicità. Per quel che posso evito di leggere le pubblicità che mi vengono propinate (anche facendo in modo che non raggiungano il browser, nei limiti del possibile).

Adesso ho deciso di tenere buona la tecnologia. tt-rss è davvero un bel sistema e funziona benone, permettendo un buon controllo dei feed e dell’aggregatore. Ha anche alcune funzionalità avanzate che sembrano interessanti ma non ho ancora sperimentato. Non credo che abbandonerò completamente Google Reader ed i miei vari account collegati ma inizio a pensare che potrei farlo (a proposito: uno dei buoni motivi per non farlo è che non ho un’alternativa alla google mail che valga la pena e che non mi costi troppo in termini di gestione; ovvero non ho troppa voglia di gestirmi un server di posta elettronica in casa).

Infine una annotazione: la procedura di installazione è piuttosto ben documentata, e ci sarebbero anche dei package per debian pronti allo scopo. Io non sono riuscito a far partire la cosa partendo dai package, quindi ho ripiegato sull’installazione manuale (che consiglio vivamente, a questo punto). Nonostante mi sia ritrovato con uno schema del database classificato come “futuribile” rispetto a quanto distribuito nella release scaricabile si tratta di un’installazione con un’elevata probabilità di successo, pur essendo molto lontana dai leggendari livelli di semplicità e velocità di WordPress.

Cosa offre Tiny Tiny RSS?

1) Server Side, tutto quello che ti serve è un browser… 2) Supporta qualunque tipo di feed 3) ragionevolmente semplice da installare e configurare 4) interfaccia sufficientemente usabile e sicuramente intuitiva 5) E’ free software (nel senso di licenza GPL) 6) Supporta l’autenticazione 7) supporta l’aggregazione di diversi feed 8) può essere utilizzata completamente (o quasi) da tastiera 9) importa ed esporta in formato OPML 10) possibile gestione di utenti multipli 11) funzionalità di deduplica degli articoli, content filtering, disponibilità di API ed altro

Io sto pensando di usarlo per quella cosa che attualmente è su blists.quasidot.com

 

Queste slide le ho utilizzate per accompagnare poche frasi intorno ai blog davanti ad un pubblico aziendale, curioso ed eterogeneo. Se qualcuno vuole discuterne sono disponibile. Se qualcuno le volesse migliorare… benvenuto! A breve anche un po’ di materiale sfuso costituito da libri, blog e siti che potrebbero essere interessanti.

 

Questa pagina mi piace tantissimo: Unusual RSS Tools!

 

Vista la situazione non particolarmente brillante di Feedburner (e la migrazione verso i server di google non pare procedere nel modo migliore) mi sono reso disponibile a fare da cavia per feedsqueezer. Un po’ di sana concorrenza non può far male. Qualche informazione in più su RWW.

 

Una delle maggiori limitazioni di Google Reader e’ l’impossibilita’ di accedere ai feed protetti da un sistema di autenticazione. Fino ad ora avevo risolto utilizzando un lettore da scrivania (ultimamente FeedDemon). Scopro invece su Google Operating System che FreeMyFeed risolve il problema. Non sara’ la soluzione migliore in assoluto (io qualche pensierino prima di consegnarli utente e password importanti lo farei) ma e’ certamente un buon modo per continuare ad abusare di GReader.

Mar 062008
 

Leggo di Shyftr e mi incuriosisco. E’ social. E’ legato ai feed. Delusione: bello, simpatico e ben pensato. Non fosse che non mi permette neppure di importare il mio file OPML. E io che faccio? Ne inserisco 400 a mano?

In fondo Google Reader mi va benissimo, vi permette di leggere quello che ritengo interessante e in fondo fondo anche Google e’ un grande social network…

 

Second Brain is a Social Content Aggregator. We make it really easy to keep track of all the content you have online. Bookmark web-pages and import content from your favorite internet-services. Organize everything in collections and share your updates on your public page

Per qualche oscura ragione continuo a provare una strana compulsione al beta testing di più o meno improbabili servizi social qualche cosa. Può capitare quindi che io scopra l’ennesimo servizio, legga la presentazione, decida che sembra di un qualche interesse e richieda timidamente un invito. Di solito non succede nulla. Mi iscrivo qualche settimana dopo e finisce con un giro di test più o meno rapido. Questa volta invece ho ricevuto l’invito velocemente ed il giro di prova è durato più del previsto per via di un paio di intoppi che ho diligentemente segnalato. Nel giro di poche ore ho ricevuto un feedback per entrambe le segnalazioni che mi ha fatto piacere. Sono quasi certo che il test proseguirà e non chiederò la cancellazione del mio account.

Se avete tempo e voglia fateci un giro: le potenzialità mi sembrano interessanti, e un invito magari ve lo faccio avere io – se provate tutta questa urgenza da non poter attendere quei pochi giorni che ci separano dalla disponibilità del servizio al pubblico.

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