Fibra per l’Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli
YouTube – Fibra per l’Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli

(btw: per la serie oilproject  ha un suo perché! e ottima l’idea di poco tempo fa di riversare i video su youtube…)

 

La lezione di questa di oilproject è sul tema “IL CENTROSINISTRA E "INTERNET PER IL PROGRESSO". Con l’occasione Stefano Quintarelli incontra Paolo Gentiloni.

Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni, è deputato PD alla Camera

Stefano Quintarelli è uno dei pionieri del Web italiano, già presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net

 

La lezione di questa sera del 27 p.v. di Oilproject vedrà un incontro tra Stefano Quintarelli e Luca Barbareschi sul tema IL CENTRODESTRA E “INTERNET PER IL PROGRESSO”.
Luca Barbareschi è deputato PDL alla Camera, uomo di spettacolo e televisivo; per me soprattutto l’uomo che ha riesumato dal limbo l’espressione “crossmediale” (difendendosi non troppo bene dall’accusa di aver copiato battute da spinoza.it)
Stefano Quintarelli è uno dei pionieri del Web italiano, già presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net

[ modificato dopo la segnalazione di Valentino nei commenti ]

 

a cura di Stefano Quintarelli, uno dei pionieri del Web italiano. È stato presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net

Dopo una breve introduzione sui principali elementi infrastrutturali e sulla distribuzione sul territorio italiano dei nodi che permettono la nostra comunicazione via adsl e via cellulare, il relatore descriverà e parlerà dello stato di salute attuale dei modelli di business delle grandi aziende di telecomunicazione italiane ed europee. Ampio spazio verrà dedicato a quali costi addebitati agli utenti corrispondono ad effettivi costi diretti per il fornitore, e quali no.

 

Lunedì 2 marzo 2009 alle ore 21 Oilproject ospita un intervento di Stefano Quintarelli dal titolo La neutralità della Rete: cos’è e perché è importante parlarne.
Stefano Quintarelli, qui in primis blogger, è noto imprenditore nel campo dei sistemi multimediali, della sicurezza informatica e delle reti di comunicazione. Tra le aziende fondate Presstoday.com, ceduta nel 2006, e I.NET, quotata alla borsa di Milano e ceduta a British Telecom nel 2000. Adesso si occupa di Eximia, una società specializzata nell’applicazione della tecnologia RFID. Accanto all’attività for profit ha contribuito a molte iniziative, dando vita al progetto di sostegno all’associazionismo “Mondoaperto” (90 associazioni), contribuendo alla nascita di iniziative di sistema nelle tecnologie, in particolare nelle TLC in Italia, quali Aiip.it, Mix-it.net, Clusit.it, Aipsi.org, Equiliber.org.

Ecco come presenta la tematica della neutralità della rete Tim Berners-Lee, uno dei creatori di Internet:

Vent’anni fa, gli inventori di Internet progettarono un’architettura semplice e generale. Qualunque computer poteva mandare pacchetti di dati a qualunque altro computer. La rete non guardava all’interno dei pacchetti.È stata la purezza di quel progetto, e la rigorosa indipendenza dai legislatori, che ha permesso ad Internet di crescere e essere utile. Quel progetto ha permesso all’hardware e alle tecnologie di trasmissione a supporto di Internet di evolvere fino a renderlo migliaia di volte più veloce, nel contempo permettendo l’uso delle stesse applicazioni di allora. Ha permesso alle applicazioni internet di venire introdotte e di evolvere indipendentemente.
Quando ho progettato il Web non ho avuto bisogno di chiedere il permesso a nessuno. Le nuove applicazioni arrivavano sul mercato già esistente di Internet senza modificarlo. Allora provai a rendere la tecnologia del web una piattaforma al contempo universale e neutrale, e ancora oggi moltissime persone lavorano duramente con questo scopo. Il web non deve assolutamente discriminare sulla base di hardware particolare, software, rete sottostante, lingua, cultura, handicap o tipologia di dati.
Chiunque può scrivere un’applicazione per il Web, senza chiedere a me, o a Vint Cerf, o al proprio ISP, o alla compagnia telefonica, o al produttore del sistema operativo, o al governo, o al fornitore dell’hardware.

L'unico tipo ammissibile di discriminazione e' quella che scaturisce da una diversa conoscenza del mondo di internet, se una persona per esempio ha un master nell'amministrazione di reti.

Se io pago per connettermi alla rete con una certa qualità di servizio, e tu paghi per connetterti con la stessa (o una migliore) qualità di servizio, allora possiamo iniziare una comunicazione con quel livello di qualità.
Questo è tutto. I fornitori di accesso ad internet (ISP) hanno il compito di interagire tra loro affinché questo avvenga.
La neutralità della rete NON è chiedere l’accesso ad internet gratuito.
La neutralità della rete NON è affermare che qualcuno non dovrebbe dover pagare di più per una maggiore qualità di servizio. È sempre stato così, e sempre lo sarà.
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