Di tanto in tanto capita di leggere qualche pezzo brillante che fa leva sulle peculiarità di qualche linguaggio (di programmazione). Questo “If PHP Were British” è davvero notevole, e come al solito nei commenti emergono altre gemme.

Per darvi un’idea leggete qua:

The try … catch block is an excellent example of PHP’s lack of manners. Far too direct to be allowed in the new PHP. Additionally, the word “die” is so very depressing. This new block, although more verbose, is vastly more polite and upbeat:

would_you_mind {
// Code here
} actually_i_do_mind (Exception £e) {
// Politely move on
cheerio('Message');
}

Ma non mancate di leggere il pezzo originale.

 

Aggiornamento effettuato a WordPress versione 2.5. Avrebbe dovuto finire tutto liscio, come d’abitudine ormai consolidata, eppure mi sono trovato con non pochi problemi. Questa sera sono riuscito a sistemare il tutto: per qualche oscura ragione tutti i problemi dichiarati come “Premature end of script headers: php.cgi” nei log del web server non erano addebitabili alla installazione php ma a problemi legati alla gestione delle “sotto-pagine”. Insomma: SELECT * FROM `wp_posts` WHERE `post_type` = “page” AND `post_parent` > 0 e poi aggiornamento di post_parent a 0 per tutte. Problemi spariti. Immagino si tratti di un bug da sistemare ma non ho ancora capito se sia gia’ stato aperto. Indaghero’. Peccato non essere riuscito a risolverlo gia’ ieri sera. Peccato aver pensato male di Dreamhost.

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