La lezione di questa di oilproject è sul tema “IL CENTROSINISTRA E "INTERNET PER IL PROGRESSO". Con l’occasione Stefano Quintarelli incontra Paolo Gentiloni.

Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni, è deputato PD alla Camera

Stefano Quintarelli è uno dei pionieri del Web italiano, già presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net

 

Questa sera su oilproject si discute il tema “COME L’IMPRENDITORIA HI-TECH PUÒ AIUTARE L’ITALIA”. La lezione è a cura di Paolo Ainio, Responsabile del gruppo Banzai e co-fondatore di Virgilio.

 

Questa sera le lezioni di oilproject continuano con un incontro tra Luca De Biase e Giuseppe Genna sul tema NARRAZIONE E ATTENZIONE AI TEMPI FRENETICI DI INTERNET. Ovvero come il racconto sopravvive allo zapping del Web

Giuseppe Genna è scrittore. Gli ultimi suoi romanzi sono Assalto a un tempo .devastato e vile (3.0), Italia De Profundis, Hitler e Dies Irae. Collabora con Siris Media

Luca De Biase è responsabile di Nova24, il settimanale di scienza e innovazione del Sole24Ore.

 

Questa sera su Oilproject l’argomento è

COME INTERNET CAPOVOLGE LA SATIRA –
LA STORIA DI SPINOZA.IT

. A cura di Stefano “stark” Andreoli. Curatore di Spinoza.it

 

La lezione di questa sera del 27 p.v. di Oilproject vedrà un incontro tra Stefano Quintarelli e Luca Barbareschi sul tema IL CENTRODESTRA E “INTERNET PER IL PROGRESSO”.
Luca Barbareschi è deputato PDL alla Camera, uomo di spettacolo e televisivo; per me soprattutto l’uomo che ha riesumato dal limbo l’espressione “crossmediale” (difendendosi non troppo bene dall’accusa di aver copiato battute da spinoza.it)
Stefano Quintarelli è uno dei pionieri del Web italiano, già presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net

[ modificato dopo la segnalazione di Valentino nei commenti ]

 

La prima lezione di questo ciclo curato da Oilproject si intitola METODI D’INDAGINE: COME INTERNET VIENE USATO PER COMBATTERE FRODI E CRIMINALITÀ ed è  cura di Umberto Rapetto (Comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza)

 

Riciclo il titolo di un post di due anni fa per annotare un nuovo ciclo di lezioni di Oilproject sul tema Internet per il progresso. Be free to learn! Calendario disponibile online.

 

Questa sera alle 21 Oilproject propone un incontro con David Orban sul tema “Stephen Wolfram: una rivoluzione nel metodo scientifico?” David Orban è tantissime cose, tra cui CEO di Questar, fondatore di WideTag, advisor e direttore europeo della Singularity University… al di là di classificazioni e specializzazioni dice “la mia visione si colloca all’incrocio tra tecnologia e società, di cui auspico un’evoluzione comune”. Ottimista, davvero. Tornando al tema della serata:

Fin dai tempi antichi la matematica è stata ritenuta la disciplina teorica per eccellenza. La sua pratica era molto diversa da quella delle scienze naturali che ne sfruttavano gli strumenti. Il metodo scientifico che combina teoria e sperimentazione, non pareva poter abbracciare anche la matematica. A partire dallo studio degli automi cellulari e dei pattern in generale, Stephen Wolfram ha cambiato tutto questo. Basandosi sul potenziarsi degli strumenti di calcolo ha costruito nell’arco di oltre due decenni di progetto ininterrotto un insieme di strumenti impareggiabile. Ha aperto la strada ad intere nuove aree di esplorazioni matematiche e metodologiche, che si stanno rivelando estremamente fertili

 

Questa sera alle 21 Oilproject presenta un incontro con Renzo “Leggi Cinesi” Cavalieri, professore associato presso il dipartimento di scienze giuridiche in quel di a Ca’ Foscari, sul tema del controllo e uso politico dell’innovazione: la ricetta cinese.

La ricetta cinese per il governo dell’innovazione è un mix nuovo e contraddittorio di controllo e pluralismo, censura e tolleranza, tecnodirigismo e demagogia, nel quale la Rete non è solo un fondamentale strumento di dialogo e di confronto – anche aspro – tra i cittadini e il potere, ma è anche sempre più spregiudicatamente utilizzata come veicolo di consenso e di legittimazione e come palliativo per sedare gli effetti di un profondo deficit democratico. Alcuni recenti casi di cronaca, sebbene molto diversi tra loro, rivelano tutti un’interazione senza precedenti tra le funzioni istituzionali dello stato e la net-opinion e sembrano indicare le linee di un modello di sviluppo sociopolitico assolutamente inedito.

 

Questa sera alle 21 Oilproject propone un incontro con Alberto Cottica sul tema Wikicrazia – Costruire e usare il governo user generated. AlbertoContrordine compagni!Cottica è project manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico e responsabile di Kublai. Fisarmonicista, è uno dei fondatori dei Modena City Ramblers e dei Fiamma Fumana.

Perché le politiche pubbliche non funzionano? Tutti abbiamo esperienza di rotonde inutili, antichi palazzi restaurati con grande dispendio di denaro e intelligenza e poi lasciati inutilizzati, sprechi e inefficienze. Questi problemi sono dovuti ad una cronica crisi di attenzione sempre più grave in una società dai bisogni sempre più complessi. Ora però le cose potrebbero cambiare, grazie al potenziale che internet ha di coordinare efficacemente un gran numero di contributi individuali in una specie di intelligenza collettiva. Nel mio intervento presento un quadro delle esperienze più interessanti di “we-gov” a livello mondiale, e provo a immaginare come sarebbe il mondo se queste esperienze dovessero diventare la regola nelle pubbliche amministrazioni.

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