Ci sta pensando seriamente Daniele Minotti, autore del Minottino. Mi pare buona cosa incoraggiarlo!
Quando capita di consultare statistiche e report relativi ad un blog che si cura è inevitabile lo scontro con le chiavi di ricerca utilizzate per giungervi. Le chiavi utilizzate si prestano bene a giochi di parole ed esibizioni di brillanti ed incisive battute da parte dei piu’ talentuosi. Nel mio caso generano un po’ di sconforto. Daniele Minotti invece ha ben pensato di ottimizzare il proprio blog in modo da venire incontro ai ricercatori, agli end user. Io trovo che sia quasi scandaloso: non si preoccupa di ottimizzare i contenuti per la grande G ed i vari succedanei, non si preoccupa di farlo in modo da rivendere pubblicità o qualche altro servizio… no, lui si preoccupa di quella cosa che sta al di la’ del monitor, forse vicino ad una tastiera. L’avresti mai detto che ci si poteva prendere cura di una persona anche così?
Vado a vergognarmi un po’, nascondendomi dietro al mio Google Reader e rinunciando ad osservare che quel “keywords” un po’ stona… fossero quelli i problemi! Chapeau, Daniele.
Scopro del Minottino grazie ad Antonio “Simplicissimus” Tombolini, e mi sa che mi tocca andare a controllare che fine abbiano fatto i feed di minotti.net mio aggregatore. Ho scaricato il PDF, iniziato a scorrerlo e apprezzato la presenza della pagina dedicata per i feedback.
Da leggere. La prossima volta che qualcuno chiede informazioni in tema invece di un RTFM gli rispondero’ MIMN! Ma Il Minottino No?


