La questione tra Bing e Google è stata ampiamente dibattuta negli ultimi giorni. Io non sono un esperto di motori di ricerca ma un semplice appassionato a quello che succede on line. Uno spettatore interessato. Lucio è stato simpatico e sfrontato nel richiamare il mio post scritto al volo quando la questione era appena iniziata.
Adesso se ne sa qualcosa di più. Molti hanno contribuito. Io raccomando, tra gli altri:
- il primo post di search engine land
- il secondo post di search engine land
- il video che riprende l’incontro durante Farsight 2011, pubblicato da Techcrunch con un post interessante
- il post di Matt Cutts (dove si ritrova il video)
- un post di Kara Swisher che parla di un ruolo di Larry Page
Microsoft fa tante cose. Non firefox. Eppure ha deciso di regalare l’installazione di un’estensione firefox a tutti gli utenti dei suoi servizi di aggiornamento automatico. A peggiorare la situazione impedisce l’uso del bottone per la disinstallazione. No comment. Annoyances.org, mai troppo lodato, spiega come risolvere il problema e chiude con due righe che sottoscrivo appieno
“It will be a great day when PC users no longer have to waste this much time to protect themselves from those who write the software they use. (And if you’re thinking, “Why not just use a Mac,” may I remind you of the MobileMe junk recently installed on so many Windows machines without their owners’ permission!)”
Worm, virus e malware vario fanno da sempre male a Windows. Microsoft non può essere contenta della cosa. Che si mettano ad offrire ricompense (o taglie) a chi offra informazioni utili a rintracciare l’autore di confiker mi lascia quanto meno perplesso. Io capirei se un personaggio simile (sempre che sia uno solo) lo cercassero per assumerlo: di lavoro ce n’è probabilmente parecchio da fare. Oltretutto l’oggetto in questione è piuttosto sofisticato e ben congegnato, non è il frutto del genio bizzarro di un ragazzino genialoide.
Se volete saperne di più sul conficker (aka downandup) potete partire da:
- An analysis of Conficker’s logic and rendezvous points
- Raccolta di “third party information” by isc.sans.org (include anche il link precedente e quello successivo)
- Microsoft MMPC
Update: The Register ricorda anche che una volta il sistema di incentivo alla delazione funzionò.
Avrete forse visto in giro il mostrillo blu di Gaping Void. Si trattava di una sorta di gentile omaggio di quello che forse è uno dei migliori cartoonist della blogopalla ai suoi amici in Microsoft. Un dipendente di Microsoft visse il suo quarto d’ora di pubblicità per essersi tatuato il coso.
Adesso il medesimo vive un ulteriore momento di celebrità di cui avrebbe fatto volentieri a meno (suppongo) essendo tra i 1400 licenziati di Microsoft. Il soggetto in questione dichiara di avere come obiettivo quello di rientrare in Microsoft, di cui dice un gran bene, e dichiara di non voler cancellare il tatuaggio. Ho scoperto che è in buona compagnia: provate a cercare su google!
Microsoft security updates block security updates
Lo sapevo che prima o poi ci sarebbero riusciti (ovviamente con una patch che non c’entra nulla con la sicurezza):
Secondo una nota classifica e la vulgata corrente la grande G oggi e’ il miglior datore di lavoro. Il mio orientamento e’ noto e superficiale: cedo alla G-coolness e mi allineo. Leggere di persone che tornano in Microsoft dopo essere transitate per Google e’ quindi sorprendente, almeno un po’. I motivi mi sorprendono di piu’ perche’ mi paiono credibili e plausibili. Non amo molto le realta’ lavorative grandi o grandiose ma il problema probabilmente c’e’ e non e’ di poco conto. Girovogando ho trovato altre storie analoghe ed anche un articolo interessante. Morale: devo ricordarmi che posso pensare male a priori di Google cosi’ come di Microsoft, anche se mi riesce difficile. Se riesco a essere faziosamente anti-M$ posso essere anche faziosamente anti-G, e’ solo questione di allenamento!
Microsoft ha lasciato perdere Yahoo!. Oramai si sa e non e’ che ci sia molto da commentare: da un lato e’ un’occasione persa (resto convinto che se i signori di Redmond avessero messo in mano il loro online a quelli di Yahoo! se ne sarebbero viste delle belle) dall’altro probabilmente e’ meglio cosi’ (sono in molti a dubitare che i due mondi avrebbero mai potuto unirsi bene).
Intanto pero’ ne succedono diverse. Tra quelle che hanno avuto meno eco il rilascio di uno strumento (gratuito!) per il capacity planning da parte di Microsoft stessa. Si tratta di uno strumento quanto mai interessante in un panorama che vede in azione i soliti noti (Cirba, VMware, Platespin). Si tratta di un’ulteriore mossa, dopo l’annuncio del Systems Center Operations Manager, di una strategia che punta diritto a VMware.
Al di la’ dei numeri pubblicati periodicamente se fossi in VMware non mi sentirei affatto tranquillo. Io, tanto per restare in tema, ho giocato un po’ con Sun xVM VirtualBox 1.6 sulla mia Ubuntu Box e non l’ho trovato malaccio. Con un paio di semplici hack si riescono anche a far funzionare dignitosamente le periferiche USB.



