Pare che dietro a quello che è da qualche mese il malware più citato della blogopalla e dell’orbe terraqueo non si celino oscuri desideri di dominare il mondo sovvertendo l’ordine costituito ma semplicemente una cricca di biechi spacciatori di finti antivirus ed amenità consimili. Dico pare, e ci spero un po’.

Quel che è certo è che se il primo aprile il pesce si rivelerà pessimo allora ne vedremo delle belle.

 

Worm, virus e malware vario fanno da sempre male a Windows. Microsoft non può essere contenta della cosa. Che si mettano ad offrire ricompense (o taglie) a chi offra informazioni utili a rintracciare l’autore di confiker mi lascia quanto meno perplesso. Io capirei se un personaggio simile (sempre che sia uno solo) lo cercassero per assumerlo: di lavoro ce n’è probabilmente parecchio da fare. Oltretutto l’oggetto in questione è piuttosto sofisticato e ben congegnato, non è il frutto del genio bizzarro di un ragazzino genialoide.

Se volete saperne di più sul conficker (aka downandup) potete partire da:

  1. An analysis of Conficker’s logic and rendezvous points
  2. Raccolta di “third party information” by isc.sans.org (include anche il link precedente e quello successivo)
  3. Microsoft MMPC

Update: The Register ricorda anche che una volta il sistema di incentivo alla delazione funzionò.

 

FBI Warning

Your Computer is Under Investigation – F-Secure Weblog : News from the Lab

 

Per il titolo si ringrazia Plauto, e forse anche il miles gloriosus. Corsi e ricorsi: pare che siamo (ri)entrati nell’era dei parassiti. Al di la’ della battuta il post è quanto mai interessante per il modo in cui presenta una tendenza che (adesso) mi pare intelleggibile.

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