Prendete un aeroplanino radiocomandato. Prendete backtrack. Cucinate il tutto con qualche altro oggetto di basso costo ed avrete questo simpatico e pericoloso drone. Hacking allo stato pure, direi. Nel senso politicamente corretto del termine!
Un uomo del Minnesota è stato scoperto abusare sistematicamente della rete wi-fi dei suoi vicini ed è stato condannato a 18 anni di prigione. Tanti? Pochi? Detta così sembra un’enormità ma di abnorme in questa storia c’è la condotta dell’uomo, ben raccontata su ars technica.
NELLA MENTE DELL’HACKER: DA WARGAMES ALL’UNDERGROUND ECONOMY
A cura di Raoul Chiesa (Fondatore della Security Advisory Company @ Mediaservice.net)
E’ gratis. E’ ben organizzato. Partecipano i soliti noti che sono una garanzia di qualità. Ci state ancora pensando?
L’hacking, in tutti i suoi aspetti (storici, culturali, sociali, giuridici e tecnologici) è al centro della tre giorni che vedrà inaugurare a Milano, presso Anteo spazioCinema, il primo Hacking Film Festival, affiliato alla neonata iniziativa congressuale Security Summit.
La direzione scientifica e artistica è stata affidata a Danilo Bruschi e Giovanni Ziccardi, professori dell’Università degli Studi di Milano. L’organizzazione dell’evento, realizzato da Edipi Conference e Clusit nell’ambito della prima edizione del Security Summit di Milano, ha coinvolto i più importanti hacker e studiosi italiani del fenomeno, che alimenteranno il dibattito al termine della proiezione dei film: Stefano Chiccarelli, Raoul Chiesa, Corrado Giustozzi, Matteo Giacomo Jori, Marco Misitano, Andrea Monti, Alessio Pennasilico, Pierluigi Perri, Fabio Pietrosanti, Andrea Rossetti e Stefano Zanero.
Per la prima volta verranno proiettati, in un contesto “ufficiale” e in seconda serata, tre film indipendenti, in lingua inglese, che descrivono fedelmente il contesto underground dell’hacking e le modifiche culturali che la società tecnologica sta affrontando nell’era moderna.
Attenzione: la partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione via email.


