Non fate l’onda!

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Jun 032009
 

Wave sembra davvero interessante. Come tutte le cose interessanti richiederà tempo per capire quali siano le potenzialità effettive e quali siano i lati negativi. La paura che tutta questa interattività possa aumentare il rumore e il disturbo non è ingiustificata ma non mi preoccupa particolarmente: si troverà il modo di selezionare, filtrare, etc.
Mi piace molto l’idea del rilascio del codice relativo alla parte server: se c’è un ostacolo all’adozione di GMail in ambienti enterprise è proprio l’impossibilità di accettare l’esistenza di server esterni e non controllati.
Mi incuriosisce molto il modo in cui sarà possibile gestire in casa propria una simile infrastruttura, federando i server. E’ facile pensare che, essendo basato su XMPP (se non ho frainteso), sia relativamente facile costruirci sopra qualcosa di utile. E’ altrettanto facile pensare che possa trasformarsi in un incubo per chi dovesse gestirne i server… la capacità della grande G di scalare è notissima, saprà fornire gli strumenti adatti anche all’esterno?
L’impressione è che siamo proprio all’inizio e che molti byte dovranno passare nei cavi prima di apprezzare la portata di wave. Potrebbe anche rivelarsi un ulteriore anello nella catena di prodotti non azzeccati da parte della grande G (che certo non ha paura di osare). Potrebbe anche segnare uno spartiacque tra generazioni: è così caratterizzato dal real time e dalla collaborazione simultanea da porsi come alternativa sincrona all’accoppiata GMail e GDocs (o Zoho, come suggerisce Alberto). La frattura tra la generazione Facebook, always on, e quella precedente che vive nell’illusione di poter decidere i propri tempi sarebbe insanabile ma forse gestibile dalla polverina magica G. Polverina magica che, come ho letto da qualche parte, potrebbe essere utile anche nella lotta allo spam.

O3D

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Jun 022009
 

O3D è una API opensource per il rendering in 3D all’interno del browser. Funziona anche con Safari. Notevole! [ via leeander ]

Jan 132009
 


YouTube – Masterpieces of the Prado Museum in Google Earth

Vedi anche:

Ammirare un Velazquez o un Rembrandt in un luogo come il Museo del Prado è un’esperienza unica. Ora, grazie alla tecnologia di Google Earth, è possibile andare oltre: puoi navigare tra le riproduzioni dei capolavori del Prado osservandoli fin nei minimi dettagli, come il tocco delle pennellate o le crepe nella vernice. Le immagini di queste opere hanno una definizione di circa 14.000 milioni di pixel, ovvero circa 1.400 volte superiore rispetto a quella di una fotocamera da 10 megapixel. Inoltre su Google Earth potrai vedere una spettacolare riproduzione in 3D del museo.

Zoho Mail cambia marcia…

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Oct 132008
 

Zoho Mail si integra perfettamente con Google Gears. Ottimo. E’ molto comodo avere accesso alla propria webmail anche offline, no? Ma perché diamine quelli di Zoho riescono ad usare Gears piu’ e meglio di quanto non facciano i signori G?

Sep 042008
 

Finalmente ho provato la cucina tipica locale, almeno a detta di chi qui ci vive. L’agnello gustato al Ravintola Savotta è davvero eccezionale, ottima anche la birra non filtrata locale.

Mentre PTWG dimostrava di conoscere e apprezzare Luca (sara’ mica anche colpa mia?) io sorseggiavo un po’ di Minttu (liquore finnico alla menta piperita). 35 gradi. Bevuto a meno 5 nell’arctic bar. Cose da turista…