Sure, Google has Android and Chrome OS and everything else, but it doesn’t make money from them — they’re just there to get people to watch more ads.
Where Does Google Get 97% of Its Revenue?
Non fate l’onda!
Wave sembra davvero interessante. Come tutte le cose interessanti richiederà tempo per capire quali siano le potenzialità effettive e quali siano i lati negativi. La paura che tutta questa interattività possa aumentare il rumore e il disturbo non è ingiustificata ma non mi preoccupa particolarmente: si troverà il modo di selezionare, filtrare, etc.
Mi piace molto l’idea del rilascio del codice relativo alla parte server: se c’è un ostacolo all’adozione di GMail in ambienti enterprise è proprio l’impossibilità di accettare l’esistenza di server esterni e non controllati.
Mi incuriosisce molto il modo in cui sarà possibile gestire in casa propria una simile infrastruttura, federando i server. E’ facile pensare che, essendo basato su XMPP (se non ho frainteso), sia relativamente facile costruirci sopra qualcosa di utile. E’ altrettanto facile pensare che possa trasformarsi in un incubo per chi dovesse gestirne i server… la capacità della grande G di scalare è notissima, saprà fornire gli strumenti adatti anche all’esterno?
L’impressione è che siamo proprio all’inizio e che molti byte dovranno passare nei cavi prima di apprezzare la portata di wave. Potrebbe anche rivelarsi un ulteriore anello nella catena di prodotti non azzeccati da parte della grande G (che certo non ha paura di osare). Potrebbe anche segnare uno spartiacque tra generazioni: è così caratterizzato dal real time e dalla collaborazione simultanea da porsi come alternativa sincrona all’accoppiata GMail e GDocs (o Zoho, come suggerisce Alberto). La frattura tra la generazione Facebook, always on, e quella precedente che vive nell’illusione di poter decidere i propri tempi sarebbe insanabile ma forse gestibile dalla polverina magica G. Polverina magica che, come ho letto da qualche parte, potrebbe essere utile anche nella lotta allo spam.
Affascinante. Per ogni pezzo di ferraglia su quel tavolo oggi hanno probabilmente un intero data centre in qualche parte del globo…
Before Google became Google: The original setup at Stanford University | Royal Pingdom
Rivedere 10 anni di Google in questo modo fa dimenticare tranquillamente i millanta servizi spariti per diverse ragioni (e che il notebook se lo portino via mi dispiace alquanto, per dire).
Un post attribuito al Sindaco di Roma sul Google Blog annuncia la possibilità di visitare l’antica Roma via Google Earth, grazie anche al progetto Rome Reborn che ha raggiunto la versione 2.0. Peccato che Roma non risulti pervenuti sulla terra G:

Roma 404
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Zoho Mail cambia marcia…
Zoho Mail si integra perfettamente con Google Gears. Ottimo. E’ molto comodo avere accesso alla propria webmail anche offline, no? Ma perché diamine quelli di Zoho riescono ad usare Gears piu’ e meglio di quanto non facciano i signori G?
Finalmente ho provato la cucina tipica locale, almeno a detta di chi qui ci vive. L’agnello gustato al Ravintola Savotta è davvero eccezionale, ottima anche la birra non filtrata locale.
Mentre PTWG dimostrava di conoscere e apprezzare Luca (sara’ mica anche colpa mia?) io sorseggiavo un po’ di Minttu (liquore finnico alla menta piperita). 35 gradi. Bevuto a meno 5 nell’arctic bar. Cose da turista…

