La questione tra Bing e Google è stata ampiamente dibattuta negli ultimi giorni. Io non sono un esperto di motori di ricerca ma un semplice appassionato a quello che succede on line. Uno spettatore interessato. Lucio è stato simpatico e sfrontato nel richiamare il mio post scritto al volo quando la questione era appena iniziata.

Adesso se ne sa qualcosa di più. Molti hanno contribuito. Io raccomando, tra gli altri:

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Mi sono divertito a giocare con diversi motori di ricerca per capire quali risultati venissero offerti cercando il mio nome ovvero il mio nick. Essendo trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta che mi ero lanciato in questo genere di esperimenti mi sarei aspettato un discreto appiattimento dei risultati.

Trovo che il risultato sia interessante.

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Fa-vo-lo-so!

 

Interessante ed un po’ triste querelle tra Google e Microsoft. Google dice che Bing copia. Il sistema architettato per dimostrare la tesi è in pieno stile grande G. Microsoft risponde che in effetti è così, e non c’è nulla di male. La risposta è ampiamente argomentata.

Il punto che mi ha incuriosito però non è tanto se e quanto sia rilevante questo comportamento ma il fatto che Google arrivi a sostenere che sia ai limiti dell’accettabile, forse persino illecito. Io non capisco il punto: Google ha fatto la sua fortuna osservando il comportamento degli utenti online e cercando quindi di mettere in ordine le risposte di conseguenza. Microsoft utilizza un metodo simile che comporta anche, tra l’altro, la valutazione dei risultati offerti da Google. Risultati che mi paiono pubblici. Eppure sembra quasi che la grande G insinui che no, non si può fare e le ragioni paiono simili a quelle addotte da chi conduce guerre di retroguardia su altri temi.

Insomma: Google va in giro a raccogliere tutto quello che trova pubblicato on line ma le sue pagine non debbono essere considerate on line come giornali, blog e tutto il resto? Certo che si sono paesi che ritengono che gli elenchi telefonici sia protetti dal copyright (Canada e Australia, se non ricordo male) e nell’Unione Europea esiste una protezione analoga per I database…

 

Where’s my G-Drive? – kent’s posterous

Letto, approvato e sottoscritto. Intanto mi consolo con Dropbox e SugarSync.

 

Google Blacklist – Words That Google Instant Doesn’t Like

 

La grande G continua a fare cose – talora sbagliate – che stupiscono. Questa possibilità di utilizzare alcuni loro servizi da linea di comando è notevole. Guardate gli esempi

 

Google Pac-Man consumed 4,819,352 hours of time (beyond the 33.6m daily man hours of attention that Google Search gets in a given day)
The Tragic Cost of Google Pac-Man – 4.82 million hours « RescueTime Blog

Nulla di grave, per quel che mi riguarda. Dopo un divertente giochino online un quasi altrettanto divertente giochino con i numeri.

 

Two months ago, we published an open letter to Google, “Free VP8, and use it on YouTube” — today we’re happy to congratulate Google for making this request a reality. From today, users will be able to download and install free software to play and encode the new WebM format. WebM is based on the Matroska container format — replacing Ogg — and the VP8 video codec which replaces Theora. Crucially, the Vorbis audio codec is part of the new WebM specification.
Free Software Foundation statement on WebM and VP8 — Free Software Foundation

May 192010
 

Di wisestamp ho avuto modo di scrivere in passato. La disponibilità di una estensione per chrome ed il caso mi ha fatto riprendere in mano il giochino ed è sempre gradevole e pratico.

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