Interessante: Boomerang è un sistema per pianificare l’invio di mail (anche la ricezione, volendo). Non mi piace tantissimo l’idea di autorizzare questi signori ad accedere alla mia mailbox ma il sistema può avere dei lati positivi (e funziona anche con Google Apps).
Wave sembra davvero interessante. Come tutte le cose interessanti richiederà tempo per capire quali siano le potenzialità effettive e quali siano i lati negativi. La paura che tutta questa interattività possa aumentare il rumore e il disturbo non è ingiustificata ma non mi preoccupa particolarmente: si troverà il modo di selezionare, filtrare, etc.
Mi piace molto l’idea del rilascio del codice relativo alla parte server: se c’è un ostacolo all’adozione di GMail in ambienti enterprise è proprio l’impossibilità di accettare l’esistenza di server esterni e non controllati.
Mi incuriosisce molto il modo in cui sarà possibile gestire in casa propria una simile infrastruttura, federando i server. E’ facile pensare che, essendo basato su XMPP (se non ho frainteso), sia relativamente facile costruirci sopra qualcosa di utile. E’ altrettanto facile pensare che possa trasformarsi in un incubo per chi dovesse gestirne i server… la capacità della grande G di scalare è notissima, saprà fornire gli strumenti adatti anche all’esterno?
L’impressione è che siamo proprio all’inizio e che molti byte dovranno passare nei cavi prima di apprezzare la portata di wave. Potrebbe anche rivelarsi un ulteriore anello nella catena di prodotti non azzeccati da parte della grande G (che certo non ha paura di osare). Potrebbe anche segnare uno spartiacque tra generazioni: è così caratterizzato dal real time e dalla collaborazione simultanea da porsi come alternativa sincrona all’accoppiata GMail e GDocs (o Zoho, come suggerisce Alberto). La frattura tra la generazione Facebook, always on, e quella precedente che vive nell’illusione di poter decidere i propri tempi sarebbe insanabile ma forse gestibile dalla polverina magica G. Polverina magica che, come ho letto da qualche parte, potrebbe essere utile anche nella lotta allo spam.
La versione off-line di GMail che utilizza Gears non mi ha convinto appieno e ho lasciato perdere. Non per questo rinuncio al backup della mailbox, vuoi con il tradizionale thunderbird o con GMail-Backup. Appena possibile voglio riprovare con calma Zimbra e GeeMail.
Come prevedibile non sono stato il solo a curiosare nelle cartelle dove Google Gears infila le informazioni scaricate da GMail. Ho preso un simpatico abbaglio in tema di formato dei dati: il file GOOGLEMAIL#DATABASE è un banalissimo file in chiaro gestito via SQLlite. Neppure cifrato. Chi ha curiosato un po’ di piu’ invece ha scoperto che anche gli allegati sono disponibili in chiaro in una cartella del profilo del browser.
Non ho invece trovato riscontro al fatto che se si abilita l’offline su di un account (pippo@gmail) e si accede ad un altro account GMail (es. pluto@gmail) dal medesimo browser, con lo stesso profilo, inizia un delizioso loop sia con Chrome che con Firefox. Soluzione? Usare profili diversi. Nel mio caso ho trovato comodissimo Iron portable. Da notare che per fare pulizia dei propri dati scaricati bisogna disabilitare la funzionalità offline.
Finalmente GMail è disponibile anche offline. Funziona dignitosamente bene a patto di fare attenzione a non utilizzare il medesimo browser (o meglio, il medesimo profilo) per diversi account, che altrimenti i potenti strumenti G si incagliano in loop parossistici e senza soluzione.
Il fatto che si scarichi localmente una gran quantità di mail è quello che si vuole ma… perché i browser non cancellano i dati scaricati da Gears quando si chiede di fare pulizia? Dentro il profilo firefox c’è una cartella denominata “Google Gears for Firefox\mail.google.com”, dentro il profilo Chrome se ne trova una chiamata “Plugin Data\Google Gears\mail.google.com”, in entrambe si trova un file dal nome GOOGLEMAIL#DATABASE che parrebbe ben protetto e contiene tutto quanto sincronizzato localmente.
Pensando alla quantità di occasioni in cui un account GMail di appoggio può essere utile… mi piacerebbe leggerne qualcosa di più in giro, tanto per sapere quali sono i rischi ed i problemi da tenere presenti.
Non sono solito utilizzare firme particolarmente appariscenti (anzi!) ma qualche volta mi piace anche sperimentare qualche sistema per abbellire o gestire la firma in modo semplice ed efficace. Capita quindi che io componga email firmate in un modo che trovo gradevole, grazie all’estensione wisestamp per firefox. Un lavoro altrettanto efficace si può fare con una bookmarklet, magari partendo da qua.
Sorpresina nella cartella dello spam di Google Mail: conteneva anche un messaggio proveniente da Google Alerts. Curioso alquanto. Solo un eccesso di zelo o qualcosa di peggio?
Google Reader ha ricevuto qualche nuova miglioria. Bene!
Google Contacts API: come ti permetto di accedere alla tua lista di contatti. Pare non essere legato all’account GMail ma all’account Google (e non sono proprio la stessa cosa). Il fatto e’ che la gestione della rubrica dei contatti e’ una delle parti peggiori di GMail, temo tregende.
Benchmarking su Google Analytics. Interessante. Da approfondire. Data sharing…
La ricerca avanzata ha cambiato look, e non solo.


