quasi.f

 
 
 

Questi ci fanno il culo a capanna.
alfonsofuggetta.org

chiosa: lo dice, da Singapore, il prof. Fuggetta. Maggiori argomentazioni nei post seguenti.

 

Tutti parlano di Cuil, nuovo motore di ricerca fatto da persone che hanno avuto un ruolo importante in Google. Il lancio ha rispettato le regole auree della G: grande attesa, difficoltà a rispondere alle richieste etc. Ho fatto qualche tentativo, come tutti. I risultati non sono particolarmente entusiasmanti. Il modo in cui i risultati sono mostrati mi pare interessante. Da tenere d’occhio.

 


E’ il momento giusto per riguardarlo e, perche’ no?, con un pizzico di commozione in piu’. R.I.P.

YouTube – Randy Pausch Last Lecture: Achieving Your Childhood Dreams

 

Perché FriendFeed piace, ma sempre fino a un certo punto? Perché contiene quella contraddizione. Perché è importante? Perché se un aggregatore comincia a fare concorrenza ai servizi che aggrega, ne riduce e diluisce il valore: dunque a sua volta perde valore…

Da meditare: non sono convinto ma e’ plausibile. Ci potrebbe essere dell’altro…

Luca De Biase

 

Questo non è il fascismo di dittatori militari con la bava alla bocca. È il pragmatismo di politici esperti. Ma il risultato appare molto simile. Genova ci dice che quando lo Stato si sente minacciato, il diritto legale può essere sospeso. Ovunque.

Blog di Jimmi – “Dio ha fatto la neve, ma c’è chi la scioglie: cane, lupo e catena!” 7Girello

[ traduzione in italiano dell'articolo pubblicato sul Guardian ]

 


Language is one of the best data-compression mechanisms we have. The information contained in literature, or even email, encodes our identity as human beings. The entire literary canon may be smaller than what comes out of particle accelerators or models of the human brain, but the meaning coded into words can’t be measured in bytes. It’s deeply compressed. Twelve words from Voltaire can hold a lifetime of experience.
Tecnoetica » Datamining art

 

A team of code crackers brought in from Cisco Systems had been working around the clock to try to decipher Childs’ codes, but with only marginal success. “It wasn’t cheap and I just couldn’t see us keep spending that kind of money,” Newsom said. Then, out of the blue, Childs’ lawyer, Erin Crane, called the mayor’s office Monday afternoon, offering a jailhouse meeting. Childs, according to the lawyer, was ready to give up the codes – but only to the mayor, who had gone out of his way in his public comments not to portray Childs as some sort of monster.

S.F. mayor gets keys to city’s computer

Alla fine il social engineering e la politica hanno ottenuto il risultato voluto.

 

Qualche tempo fa mi ero appuntato una storia che immaginavo normale, cioe’ fatta di incomprensioni ed un pizzico di disonesta’. Il racconto che ne fa infoworld è invece diverso, plausibile e molto piu’ interessante. Racconta della paranoia di un tecnico di rete esperto e capace, del suo non fidarsi degli altri e ritenere di essere l’unico a poter garantire un buon servizio, racconta di manager incapaci di trattare con lo stesso e di realizzare un’organizzazione resiliente, racconta di una San Francisco molto ma molto vicina a certe realta’ che credevo esclusivamente italiote.

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