L’Oberland Bernese è un’ampia regione della Svizzera, nota soprattutto per le sue montagne (Eiger, Mönch e Jungfrau), I laghi colorati di turchese e ottanio (I nomi dei colori arrivano ovviamente dall’esperta di casa, io mi fido!), le cascate ed I centri turistici.
Per arrivarci da Losanna abbiamo scelto di fare tappa a Friburgo (quella in Svizzera). L’itinerario prevedeva il passaggio nella zona del Lac Gruyere, noto per il formaggio. Le condizioni meteo non favorevoli (una sorta di costante, con le mucche e le albicocche!) mi hanno suggerito di non induguare in zona anche se le mucche dipinte nei pressi di un’area di servizio (una delle poche di buon livello incontrate) ci hanno rubato qualche minuto.
Friburgo è una bella cittadina. Vale una sosta, E’ bello passeggiare per le strade della città bassa, osservarla dall’alto del campanile della cattedrale e scoprire una piccola gemma come il museo delle marionette.
Da Friburgo l’itinerario prosegue verso Thun, costeggiando il lago omonimo fino ad Interlaken per approdare a Grindelwald dove spenderemo qualche giorno nella speranza che le condizioni meteo volgano al meglio. Non voglio andare sullo Jungfraujoch e guardare solo le nuvole!
Il maltempo ci ha indotto a non andare da Aosta verso Le Châtelard, dove avrei voluto passare un po’ di tempo tra funicolari e treni panoramici, al cospetto del Monte Bianco.Attraversando il Vallese in direzione Losanna abbiamo notato una gran quantità di venditori di albicocche a bordo strada.Il panorama intorno al lago di Ginevra, quando la pioggia ci ha finalmente dato un po’ di tregua è davvero bello.
A Losanna abbiamo alloggiato nel locale Novotel, tutt’altro che centrale ma comodo. Si paga la tassa di soggiorno ma all’albergo ti consegnano una card valida per tutti I mezzi di trasporto pubblici per tutta la durata del soggiorno. Risultato? Macchina nel parcheggio gratuito dell’albergo, istruzioni e orari precisi forniti alla reception e via verso il centro di Losanna in autobus. Meno di trenta minuti per arrivare di fronte alla Cattedrale. Bella davvero.Da qui abbiamo preso la piccola e moderna metropolitana priva di conducente in direzione del Lago.
Al rientro in albergo ho pensato che tutta la zona del lago Lemano vale probabilmente un po’ di tempo e gli spunti che si trovano sul sito e sulla City Guide per iCosi sono un ottimo punto di partenza.
Massimo dice che I codici QR sono una cagata pazzesca (cit.). Io li ritengo interessanti e affascinanti. Personalmente non li uso ma li noto spesso e volentieri. Non credo che li utilizzerei mai per “approfondire” il contenuto di un manifesto pubblicitario ma di certo li ho trovati utili al Castello di Vincennes ed altrove. Sono comodissimi quando abbinati a connettività internet ragionevole. Sono inutili ma piacevolissimi, tanto che li ho messi anche sui biglietti da visita che mi sono stampato (aggratis!) qualche tempo fa, tanto per fare l’ubergeek.
Certo che leggere di qualche furbacchione che promette di infilarli anche su di una pietra tombale mi lascia quanto meno… interdetto. Sono pazzi questi americani!
Il grosso delle vacanze è ormai alle spalle. Sono stato in Svizzera, praticamente attraversandola in diagonale da sud ovest a nord est.
Dicono che gli svizzeri parlino quattro lingue: tedesco, francese, italiano e inglese. Non è proprio così. Spesso parlano solo due lingue a scelta tra le precedenti, ma quasi mai l’italiano. La dimestichezza con l’inglese è piuttosto scarsa anche in località turistiche piuttosto frequentate da turisti.La ricettività degli svizzeri verso chi vuole passare le proprie vacanze nel loro territorio dal punto di vista della varietà linguistica quindi non è il massimo.
In musei e luoghi turistici della svizzera non italiana l’italiano è negletto, ad eccezione della Biblioteca di San Gallo.
L’organizzazione è comunque all’altezza delle aspettative ed alcuni luoghi davvero mozzafiato, nei prossimi giorni conto di organizzare il materiale (foto) annotando qualcosa di più preciso.
Ancora vince la pigrizia e cito (ahem, copio…) quanto egregiamente prodotto da Malvino:
(1)
Premessa maggiore L’omeopatia non ha basi scientifiche e gli effetti dei preparati omeopatici sono equivalenti a quelli di un placebo.
Premessa minore Boiron è leader mondiale nel settore dell’omeopatia.
Conclusione Boiron vende prodotti che non hanno altro effetto che quello placebo.
(2)
Premessa maggiore Samuele (blogzero.it) ha scritto quanto alla Conclusione in (1) e Boiron gli ha fatto oscurare il blog.
Premessa minore Questa è cosa ingiusta e odiosa.
Conclusione Passa parola e fai sapere in giro chi è Samuele e chi è Boiron.
(3)
Premessa maggiore Può darsi che per la Conclusione in (2), e soprattutto per la Conclusione in (1), Boiron faccia oscurare anche questo blog.
Premessa minore Quanti cazzi di blog potrà fare oscurare, ’sto Boiron?
Conclusione Fanculo a Boiron e all’omeopatia, fanculo anche al bloggare se bisogna rinunciare alla logica più elementare.
It is time to stop wasting time on arguments about whether the Internet favors the good guys or the bad guys. Of course it empowers whoever is most skilled in using it, in relation to whoever they consider their main adversary.
The urgent question is how do we make sure that the Internet evolves in a citizen-centric way. Our rights and freedoms on the Internet won’t be protected without a much broader and deeper global Internet freedom movement.
via Our Web freedom at the mercy of tech giants – CNN.com ( via Stefano, Tips)



