Ho cercato di leggere il report post-mortem pubblicato da Amazon relativamente ai grossi problemi avuti qualche giorno fa. Alla fine ho capito che si è trattato di una normale attività di manutenzione, deragliata per diversi motivi e che alla fine il solito effetto valanga ha travolto le cose. Potrei anche pensare che in origine ci sia un’azione umana in violazione di qualunque politica relativa alla gestione dei cambiamenti ma insomma… la ferita inferta all’idea che tra le nuvole le cose andassero comunque bene e si medicassero automagicamente è stata cancellata, almeno per un po’. Infatti nel report dicono che “Availability Zones are physically and logically separate infrastructure …” epperò c’è un unico "EBS Control Plane" che sovrintende a tutte queste. Quindi l’effetto valanga sarebbe stato almeno favorito dal fatto che il crollo di una Availability Zone abbia colpito il "Control Plane" condiviso con le altre AZ così duramente da mandare in crisi altre AZ. Insomma queste AZ non sono poi così "indipendenti".

Chissà se qualcuno più vicino all’architettura di Amazon ne sa di più e ci spiegherà cosa sia successo davvero. Io me lo immagino l’omino che opera avventurosamente e vede il problema sfiggirgli di mano, ma capisco anche che alla fine anche questi mega data center con architettura super-ridondate ogni tanto peccano in termini di resilienza.

Apr 192011
 

nuketree

Marcia indietro.

[ immagine presa da ilovecharts ]

 



You’re Not Stuck in Traffic. You Are Traffic

Apr 182011
 

2011-04-18_215624

Una controllatina ogni tanto non guasta ed urlvoid pare funzionare piuttosto bene.

 

kopimi_dialektik

[ via torrentfreaks ]

 

Dopo lo scandolo internazionale delle pecette sul rapporto Calipari, o quello relativo ai segreti della Ferrari non mi sarei aspettato che qualcuno ripetesse la stessa geniale operazione. E invece… vi interessano I sottomarini nucleari?

Apr 172011
 



Back Of A Webpage | MakeUseOf Geeky Fun

Apr 162011
 
   A long time ago, in a network, far far away, a great adventure took
   place!

   Out of the chaos of new ideas for communication, the experiments, the
   tentative designs, and crucible of testing, there emerged a
   cornucopia of networks.  Beginning with the ARPANET, an endless
   stream of networks evolved, and ultimately were interlinked to become
   the Internet.  Someone had to keep track of all the protocols, the
   identifiers, networks and addresses and ultimately the names of all
   the things in the networked universe.  And someone had to keep track
   of all the information that erupted with volcanic force from the
   intensity of the debates and discussions and endless invention that
   has continued unabated for 30 years.  That someone was Jonathan B.
   Postel, our Internet Assigned Numbers Authority, friend, engineer,
   confidant, leader, icon, and now, first of the giants to depart from
   our midst.

E’ bene non dimentarsi di ricordare personaggi come Jon Postel. Il loro ruolo. La capacità di vedere Internet non come era ma come sarebbe stata.

Ed in fondo

Security issues are not relevant to this Remembrance.

RFC 2468, firmata Vinton G. Cerf (qui tradotta)

TOTH http://jacquesmattheij.com/I+remember+IANA da cui ho copiato l’idea,

Apr 142011
 


YouTube – The Power of Words

via Matteo Flora

Apr 132011
 

Flock è morto. Tutti I suoi sviluppatori sono passati a Zynga e quindi si occupano di giochi.