The Big Picture mi piace tanto, e si sa. Questa volta ha pubblicato una galleria di immagini in cui c’è un accostamento davvero intrigante – almeno per me! – tra due fotografie. Eccole:

bp31

bp32

 

Credo che potendo darò un’occhiata allo stream live dell’evento annunciato per le ore 15.30 italiane. E’ una rara occasione di essere testimone dal vivo di un evento storico e di conoscere senza mediazioni più o meno fantasiose:

On Thursday, 3 February 2011, at 9:30 AM Eastern Standard Time (EST) [14:30 UTC /GMT], the Number Resource Organization(NRO), along with the Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, the Internet Society (ISOC) and the Internet Architecture Board (IAB) will be holding a ceremony and press conference to make a significant announcement and to discuss the global transition to the next generation of Internet addresses.

Much has been written in the international media over the last few weeks about the dwindling pool of Internet addresses using the original Internet protocol, called IPv4 (Internet Protocol version 4), and this topic will be addressed at the event.

 


Worlds worst hacker | George Hedfors

( ROFL )

 

The service still riddled with blocked services such as Twitter itself, is forcing users to bypass governmental control of Social Media outlets using proxy services.

According to numerous tweets from Egyptians rejoicing to the fact the Internet is back, alerting the world of their amazing accomplishments while virtually offline.

Readers from Egypt confirming not only Internet back, but all mobile and BlackBerry services as well.

Internet Restored in Egypt

Feb 012011
 

Fa-vo-lo-so!

 

Interessante ed un po’ triste querelle tra Google e Microsoft. Google dice che Bing copia. Il sistema architettato per dimostrare la tesi è in pieno stile grande G. Microsoft risponde che in effetti è così, e non c’è nulla di male. La risposta è ampiamente argomentata.

Il punto che mi ha incuriosito però non è tanto se e quanto sia rilevante questo comportamento ma il fatto che Google arrivi a sostenere che sia ai limiti dell’accettabile, forse persino illecito. Io non capisco il punto: Google ha fatto la sua fortuna osservando il comportamento degli utenti online e cercando quindi di mettere in ordine le risposte di conseguenza. Microsoft utilizza un metodo simile che comporta anche, tra l’altro, la valutazione dei risultati offerti da Google. Risultati che mi paiono pubblici. Eppure sembra quasi che la grande G insinui che no, non si può fare e le ragioni paiono simili a quelle addotte da chi conduce guerre di retroguardia su altri temi.

Insomma: Google va in giro a raccogliere tutto quello che trova pubblicato on line ma le sue pagine non debbono essere considerate on line come giornali, blog e tutto il resto? Certo che si sono paesi che ritengono che gli elenchi telefonici sia protetti dal copyright (Canada e Australia, se non ricordo male) e nell’Unione Europea esiste una protezione analoga per I database…