Nov 302009
 

Sulla tragedia di Bhopal, consumatasi nella notte tra il 2 ed il 3 dicembre 1984 è stato scritto moltissimo. Online si trova ampia documentazione: quella della DOW – Union Carbide sta sul sito bhopal.com, quella della International Campaign for Justice in Bhopal su bhopal.net. Bastano poche ricerche su Google per scoprire campagne, racconti, articoli, etc. Come potrebbe essere diversamente? Da un lato c’è la Union Carbide, ora di proprietà della DOW Chemical, quindi il gotha della chimica statunitense, dall’altro la manodopera indiana e decine di migliaia di morti, centinaia di migliaia di malati e 25 anni che non hanno portato nulla di buono a quella terra.

Il mio ricordo è legato soprattutto ad un bellissimo libro di Dominique Lapierre, scritto con Javier Moro, a cui ho rubato il titolo del post: mezzanotte e cinque a bhopal. La meravigliosa galleria fotografica di “The Big Picture” vale una visita più attenta del solito.
International Campaign for Justice in Bhopal

Nov 302009
 

Trailblazing is a user-friendly, ‘explore-at-your-own-pace’, virtual journey through science. It showcases sixty fascinating and inspiring articles selected from an archive of more than 60,000 published by the Royal Society between 1665 and 2010.
Royal Society

 

Questa sera alle 21 Oilproject presenta un incontro con Gianluca “Forward Loop” Dettori (che dopo esperienze in Lycos ed Olivetti, è stato fondatore di Vitaminic e Dpixel) sul tema: dove trovare le risorse per realizzare i propri progetti imprenditoriali? Cosa offre l’ecosistema in tempi di crisi? “Una lezione con i basics sul panorama delle startup in Italia, il venture capital tecnologico early stage, cosa occorre fare per essere finanziati e quali sono i criteri di scelta degli investitori”.

Nov 282009
 

Ottimo per chiunque abbia bisogno di fare operazioni di supporto remoto, prendendo possesso dello schermo altrui: LogMeIn Express. Non che non si possa fare con altri sistemi, ma questo è davvero “express”.

Nov 272009
 


Viva « MezzoMondo

Nov 272009
 



Il Culto del Fare

Originally uploaded by david.orban.


Il Culto del Fare

1. Ci sono tre stati dell’esistenza. Ignoranza, azione e completamento.
2. Accetta che tutto è una bozza. Questo aiuterà a fare.
3. Non c’è un secondo passaggio, di editing o montaggio.
4. Far finta di sapere cosa stai facendo è quasi lo stesso che saperlo fare davvero. Quindi accetta che sai quello che stai facendo, anche se non è vero e fallo.
5. Non procrastinare. Se aspetti più di una settimana per agire su un’idea, abbandonala.
6. Lo scopo fare non è finire, ma di poter fare altro.
7. Quando l’hai fatto puoi buttarlo via.
8. Ridi in faccia alla perfezione. È noiosa e ti trattiene dal fare.
9. Le persone che non si sporcano le mani sono nel torto. Se fai qualcosa hai ragione.
10. Il fallimento conta come fare. Quindi devi fare tanti sbagli.
11. La distruzione è una variante del fare.
12. Se hai un’idea e la pubblichi online in Internet, conta come l’ombra del fare.
13. Il fare è il motore del più.

Originariamente pubblicato da Bre Pettis su www.brepettis.com/blog/2009/3/3/the-cult-of-done-manifest… e tradotto da David Orban su www.davidorban.com/2009/03/il-culto-del-fare/it/

Nov 272009
 

Non ricordo di averne riparlato di recente ma quella di Diario Aperto rimane una questione sempre interessante. Adesso sono disponibili i risultati (in formato xls, pare che i formati aperti incontrino qualche resistenza) dell’indagine 2009 sui “cambiamenti promossi dai social network in Italia”. Oltre 1300 interviste sintetizzate in tre file fitti di numero ed un documento di sintesi in pdf. Io non amo Fessbuc, che viene descritto come uno “spazio mediale e pubblico per passare la giornata con gli amici”. Penso che riciclerò questo tipo di espressione, suona bene no?

A suo tempo ho dato disponibilità a collaborare al progetto di ricerca e quindi adesso sono molto curioso di capire cosa significhi “un/a nostro/a rilevatore/trice o etnografo/a chiederà la tua disponibilità ad essere osservato/a per due o tre giorni mentre usi il computer e nelle tue normali attività quotidiane di comunicazione e informazione (uso del cellulare, consumo televisivo, lettura di giornali e riviste, eccetera)”. Già l’idea dell’etnografo mi mette in soggezione ma sapere che spende il suo tempo per osservarmi… chissà come funziona…

 


YouTube - The Muppets: Bohemian Rhapsody

 

Incontro a cura di Luca “Pandemia” Conti.

Dietro le quinte del fenomeno del momento c’è una nuova economia che cresce e che influenza il modo di vivere, comunicare, lavorare. Essere consapevoli delle potenzialità è il primo passo per cogliere le opportunità che si presentano.

 


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