On the control screen of the nuclear power plant in the port of Bushehr, Iran.
Oops: The One Place You Definitely Don’t Want To See a Windows Error Message
Da qualche tempo mi piace giocare con i servizi di lifestreaming. C’è una pagina ad hoc (quasi.stream) ma gironzolando potete trovare diversi esperimenti sul tema. Uno di quelli che più mi piaceva era swurl. L’ho trovato chiuso. Quando ho capito che la chiusura era dovuta all’intervento della EMI mi sono arrabbiato non poco. Ho preso un po’ di tempo e mentre stavo per ultimare un post che riassumesse le cose che avevo messo in fila (in particolare la prepotenza della EMI ed il danno arrecato direttamente nei confronti di chi fa l’innovazione) sono capitato da Matteo che mette insieme tutti i pezzi meglio di quanto non stessi facendo io. Andate e leggete.
Magari con quello che ti suggerisce OpenWith.org, che ha il grande merito di mostrare alternative open e free ai soliti noti…
La pagina Quasi.OPML che ho appena creato vuole essere un modo di condividere sostanzialmente il mio blogroll, almeno nella sua parte principale. L’aggiornamento del blogroll di questo blog è fermo da tempo anche perché si tratta di un’attività relativamente utile e che richiede un certo tempo.
Ho quindi deciso di creare un file OPML partendo da quelli che ho esportato dai miei account su Google Reader. All’inizio pensavo si sarebbe trattato di una cosetta veloce: li metto insieme, elimino un paio di duplicati, cancello il feed di quasi.dot, attivo optimal e via! Invece no. Non sono riuscito a trovare un OPML editor dignitoso che mi permettesse di fare queste attività velocemente. Addirittura ne ho trovati un paio il cui output poi non riusciva intelleggibile a Optimal (avessi almeno capito perchè! :-\). Quindi l’ho fatto a manina, a scapito dell’idea di riordinare e riclassificare il tutto.
Il risultato è che chiunque può navigare (abbastanza) velocemente tra i post che ho in vista nei miei aggregatori o curiosare le mie letture, senza il filtro che faccio quando magari condivido dei post via Google Reader. L’esperimento mi ha divertito e se volete cimentarvi in qualcosa del genere partendo da un singolo file OPML è davvero questione di pochi minuti di lavoro. Se poi trovate uno strumento software che permetta di gestire due o tre file OPML in modo semplice e veloce segnalatemelo, pliz!
La domanda “quanto vale il sito x” è tendenzialmente oziosa. Dal mio punto di vista i miei sitarelli e blog valgono quanto io sono disposto a pagare per tenerli in piedi e non conosco nessuno che sia disposto a sborsare un centesimo per rilevarli e gestirli (perché poi?).
Spesso mi diverto a provare siti che tentano una stima del valore di questo sito. Siccome nessuno promette di darmi il valore stimato in cambio del sito non è che queste stime siano molto affidabili. E’ vero però che queste stime contengono al fine un numero, il prezzo, che dovrebbe essere un segnale di apprezzamento delle attività che svolgo qua e magari possono offrire qualche indicazione simpatica su quali siano gli elementi che un certo mondo online prende in considerazione quando voglia attribuire un valore ad una certa attività.
L’ho fatta un po’ lunga ma il succo è che giocando con $timator o valuemyweb o i millanta altri disponibili (questi sono solo gli ultimi due che ho provato in ordine cronologico!) si possono scoprire cose così:
A me l’idea non dispiace affatto e la trovo fin più gratificante del valore di $ 19.771 che sarebbe il valore di questi byte riciclati secondo ValueMyWeb, ma possiamo trattare anche sulla base dei 4.300 euro (calcolati da $stimator, che è in picchiata rispetto a qualche tempo fa) se c’è interesse…