Last.fm chiude il servizio gratuito per tutti quanti non siano in poche nazioni elette. Il servizio sarà disponibile solo a pagamento. Comprensibile. Le porte lasciate socchiuse verso il mondo esterno saranno chiuse.

Io credo che 36 euro al mese per un servizio per ascoltare la radio possano anche essere giustificabili ma non accetto che dopo aver inserito preferenze, bannato canzoni e autori e via discorrendo loro saltino fuori dicendo “da oggi si cambia”. La considero una rottura unilaterale di un patto fatto nei confronti di una comunità.

 


 

Nei giorni in cui si discute intorno alla morte presunta dei blog, o dell’agonia della professione giornalistica questo professione reporter non pare arrivare nel momento migliore. Credo invece che valga la pena di una lettura, anche per quei giornalisti che non hanno potuto raccontarci quella storia su cui stavano lavorando.

[ via Antonella Beccaria, che è una fonte preziosa e puntuale di notizie ]

Mar 222009
 

Spiegare qualcosa alle persone piccole che condividono una bella fetta del nostro tempo è spesso complicato. Saperlo fare attraverso le fiabe e magari con un bel supporto audiovisivo è fantastico. Saper trattare temi forti come la guerra richiede un particolare talento. Il ragazzo nato il 30 giugno pare ne abbia in abbondanza.

[ via Infoservi ]

 

Leggo sul sempre interessante Mozilla Links di ShortcutKey2URL, un’estensione che permette di associare una combinazione di tasti ad un sito. Insomma, la versione pompata del normale Add Bookmark con Keyword (che però la scrivi sulla barra e si usa anche pochino da queste parti).

mozilla shortcut

 

Mi sto abituando sempre più a Chrome. Sapere che stanno lavorando al supporto per i feed RSS e vedere che le estensioni sono sempre più vicine mi piace tanto. Come non mi dispiace, per il poco che significhi, sapere che ha resistito ben più degli altri browser durante un recente e strombazzato concorso a premi, per via della sua sandbox. Ad averci il tempo dovrei riempire questo post di link, magari lo farò, adesso torno ad ubriacarmi di GiavaScriptExperiments (mi piace la G di Google…)

 

Playboy ha rilasciato pubblicamente una bella fetta del suo archivio on line. Gratis. Tanto per fare un po’ di pubblicità a Silverlight. Non mi ricordavo che avessero così tanta pubblicità e così pochi servizi classificati pictorial!

playboyarchive

 

Continuo a non capire questo proliferare di licenze più o meno aperte e più o meno permissive. Questa volta però la EUPL (European Union Public License) mi sembra interessante per la sua geolocalizzazione. Che sia la volta buona per le PA nostrane?

[ via Felipe ]

 

E’ gratis. E’ ben organizzato. Partecipano i soliti noti che sono una garanzia di qualità. Ci state ancora pensando?

L’hacking, in tutti i suoi aspetti (storici, culturali, sociali, giuridici e tecnologici) è al centro della tre giorni che vedrà inaugurare a Milano, presso Anteo spazioCinema, il primo Hacking Film Festival, affiliato alla neonata iniziativa congressuale Security Summit.

La direzione scientifica e artistica è stata affidata a Danilo Bruschi e Giovanni Ziccardi, professori dell’Università degli Studi di Milano. L’organizzazione dell’evento, realizzato da Edipi Conference e Clusit nell’ambito della prima edizione del Security Summit di Milano, ha coinvolto i più importanti hacker e studiosi italiani del fenomeno, che alimenteranno il dibattito al termine della proiezione dei film: Stefano Chiccarelli, Raoul Chiesa, Corrado Giustozzi, Matteo Giacomo Jori, Marco Misitano, Andrea Monti, Alessio Pennasilico, Pierluigi Perri, Fabio Pietrosanti, Andrea Rossetti e Stefano Zanero.

Per la prima volta verranno proiettati, in un contesto “ufficiale” e in seconda serata, tre film indipendenti, in lingua inglese, che descrivono fedelmente il contesto underground dell’hacking e le modifiche culturali che la società tecnologica sta affrontando nell’era moderna.

Attenzione: la partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione via email.

 

obama family on election night

Metti una rassegna di tutti i Presidenti degli Stati Uniti d’America, con foto più o meno ufficiali e didascalie appropriate. Ci si perde anche del tempo, volendo. Date un’occhiata su American President – an online reference resource. Se poi volete anche sapere cosa sta nei loro discorsi ecco il Presidential Speech Archive.

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