Qui trovate le varie versioni, nei commenti quella norvegese e chissa’ che non compaiono la versione in giapponese o cinese…
Sono un utente Justvoip da qualche tempo; sebbene, a volte, la qualità del servizio non sia eccellente, trovo in questo provider il giusto compromessocosti/benefici: chiamate gratuite verso i fissi di quasi tutto il mondo e, per esempio, 10 centesimi di euro al minuto verso i cellulari italiani. Ieri, però, ci sono stati più problemi del solito; in particolare una chiamata diretta ad un cellulare è stata “dirottata” verso un altro numero. Il risultato, molto grave, è stato quello di credere di parlare con Tizio mentre si stava parlando con Caio. Ho già chiesto spiegazioni al provider tedesco, sebbene dai log pubblicati sul sito questa anomalia non risulti. A voi è mai capitato? Cosa può essere successo?
Idee? Suggerimenti? Non è che non mi sia mai capitato di trovarmi ad ascoltare conversazioni di terzi sul cellulare. Però l’idea che io chiami con il mio servizio VoIP un numero, me ne passano un altro, e poi magari ci sono problemi… mai successo? cosa si puo’ fare in questi casi?
Non sfrutto particolarmente i prodotti di virtualizzazione anche se mi piace di tanto in tanto giocarci, perche’ sono dannatamente comodi per molte cose. Non entro nel merito della questione ma l’impressione che mi fanno certe situazione e’ sempre pessima. Un gruppo indipendente pubblica uno studio interessante: Project Virtual Reality Check. Di primo acchito sembra un’esca per attirare persone ad eventi importanti e tutto l’indotto ma leggendolo velocemente si scoprono cose interessanti (almeno per me, che ne sono quasi digiuno) sulla configurazione degli hypervisor e soprattutto sull’impatto che hanno certe configurazioni sul loro comportamento (attenzione che dovete registrarvi per accedere alla parte interessante). Me lo segno come “da approfondire” e procedo oltre anche se capisco subito che i risultati non sono lusinghieri per la corazzata VMware.
Poco fa scopro che VMware ha pubblicato con sospetto tempismo una nuova suite di test che guarda caso riporta risultati completamenti diversi. Giusto il tempo di insospettirmi e trovare la replica del concorrente. Varrà la pena attendere che qualcuno neutrale ristabilisca un po’ di ordine nei numeri e nei modi di misurare le performance, di certo ho la sensazione che dal 3401 di Hillview Avenue in Palo Alto provenga un forte odore di bruciato.
Come prevedibile non sono stato il solo a curiosare nelle cartelle dove Google Gears infila le informazioni scaricate da GMail. Ho preso un simpatico abbaglio in tema di formato dei dati: il file GOOGLEMAIL#DATABASE è un banalissimo file in chiaro gestito via SQLlite. Neppure cifrato. Chi ha curiosato un po’ di piu’ invece ha scoperto che anche gli allegati sono disponibili in chiaro in una cartella del profilo del browser.
Non ho invece trovato riscontro al fatto che se si abilita l’offline su di un account (pippo@gmail) e si accede ad un altro account GMail (es. pluto@gmail) dal medesimo browser, con lo stesso profilo, inizia un delizioso loop sia con Chrome che con Firefox. Soluzione? Usare profili diversi. Nel mio caso ho trovato comodissimo Iron portable. Da notare che per fare pulizia dei propri dati scaricati bisogna disabilitare la funzionalità offline.
Google Earth 5.0 è’ semplicemente spettacolare. Per i dettagli il post in inglese e quello in italiano.

Neve
…pero’ prima e’ venuta giu’ neve…
Velleitario ma divertente: SimilarWeb promette di scroprire nuovi siti simili a quello che si sta visitando. Per ora solo per Firefox e sto cercando di capire quali siano le similitudini tra quasi.dot e ludicer.




