Jan 192009
 

Dice Suzukimaruti (dopo la consueta sintesi fulminante):

Quindi sta a chi legge giudicare se ciò che un blog scrive è onesto o no. Personalmente posso ripetere ad nauseam che credo di scrivere cose oneste, ma non vale nulla ed è giusto che sia così.

Per quel che mi riguarda poi temo di non essere molto utile alla discussione e sono d’accordo: scrive onesta-mente.

Jan 182009
 

Potrebbe essere il mio screen name, trovato senza troppa fatica qui. D’altronde non ho bisogno di fare discorsi inaugurali in giornata (altrimenti andrei qua) ed ho una insana passioncella per questi giocattolini.

Jan 172009
 

Galleria Flickr pregevole. Vale la visita soprattutto se amate il Lego o conoscete Marco Pece. Io amo i Lego :-)

Jan 162009
 

Prima un post al solito geniale e visionario di Leander, poi questa iniziativa “open”. Acqua, appunto.

Jan 152009
 

Obamicon.me. Lo vuoi il poster in stile Obama e magari con scritta ad hoc?

 

E le ragioni mi sembrano ottime.

Jan 152009
 

Mica male questo websiteslog. Qui sotto uno screenshot relativo all’analisi di questo blogghettino.

Jan 152009
 

Bel gioco: devolve me! (un bel modo di celebrare i 200 anni dalla nascita di Darwin, ed i 150 del suo Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale o la preservazione delle razze favorite nella lotta per la vita escogitato dalla Open University)

[ via Stefano Maffulli ]

Jan 132009
 


YouTube – Masterpieces of the Prado Museum in Google Earth

Vedi anche:

Ammirare un Velazquez o un Rembrandt in un luogo come il Museo del Prado è un’esperienza unica. Ora, grazie alla tecnologia di Google Earth, è possibile andare oltre: puoi navigare tra le riproduzioni dei capolavori del Prado osservandoli fin nei minimi dettagli, come il tocco delle pennellate o le crepe nella vernice. Le immagini di queste opere hanno una definizione di circa 14.000 milioni di pixel, ovvero circa 1.400 volte superiore rispetto a quella di una fotocamera da 10 megapixel. Inoltre su Google Earth potrai vedere una spettacolare riproduzione in 3D del museo.

Jan 132009
 

Per motivi che non mi sono del tutto chiari tempo fa avevo configurato un paio di Postfix per utilizzare i server SMTP di GMail al fine di inviare periodicamente dei log. Probabilmente avevo perso qualche mail o non ero soddisfatto dei relay locali. Riguardando per caso le configurazioni dei sistemi in oggetto sono rimasto sorpreso per la complessità della configurazione ma soprattutto per la sua assoluta inutilità: ssmtp fa tutto quello che serve ed anche in fretta. A quanto pare il locale ufficio complicazione affari semplici funzionava già piuttosto bene all’epoca.