Simplicissimus colpisce ancora. Sir Squonk, al secolo Sergio P., raccoglie edita e pubblica storie che si srotolano per migliaia di kilometri con uno stile sempre piacevole.

Non ho ancora finito di leggere “Greetings from” ma lo trovo già raccomandabilissimo. Qui va a finire che mi tocca di comprarmi un lettore di e-book serio!

Jan 312009
 

Finalmente GMail è disponibile anche offline. Funziona dignitosamente bene a patto di fare attenzione a non utilizzare il medesimo browser (o meglio, il medesimo profilo) per diversi account, che altrimenti i potenti strumenti G si incagliano in loop parossistici e senza soluzione.

Il fatto che si scarichi localmente una gran quantità di mail è quello che si vuole ma… perché i browser non cancellano i dati scaricati da Gears quando si chiede di fare pulizia? Dentro il profilo firefox c’è una cartella denominata “Google Gears for Firefox\mail.google.com”, dentro il profilo Chrome se ne trova una chiamata “Plugin Data\Google Gears\mail.google.com”, in entrambe si trova un file dal nome GOOGLEMAIL#DATABASE che parrebbe ben protetto e contiene tutto quanto sincronizzato localmente.

Pensando alla quantità di occasioni in cui un account GMail di appoggio può essere utile… mi piacerebbe leggerne qualcosa di più in giro, tanto per sapere quali sono i rischi ed i problemi da tenere presenti.

Jan 312009
 

Tutti insieme appassionatamente: Magnolia che si perde tra le nuvole, Red Herring che sparisce e Pageflakes che non fa certo scintille. Intanto Yahoo! abbandona la propria valigetta per strada. E il tutto si aggiunge alla marea di servizi G ufficialmente dismessi.

Da notare come a fianco della libera scelta di abbandonare lo sviluppo o il mantenimento dei servizi Magnolia si aggiunge alla lista di quanti non hanno, di fatto, un backup. Nè le nuvole né il RAID sono sistemi di backup. Punto.

Aggiornamento del lunedì: pare che anche Revver sia messo maluccio, e d’altronde sono cugini primi di Pageflakes…

 

Pare che qualche iracheno abbia avuto la brillante idea di fare una scultura per ricordare l’intrepido lancio della scarpa verso W.

La cosa non meriterebbe grande eco non fosse per le ragioni che hanno indotto alla rimozione:

We will not allow anyone to use the government facilities and buildings for political motives,” said Abdullah Jabara, Salaheddin deputy governor.

Jan 312009
 

FЗDЭLI ДLLД LIИЗД. LД LIЙЭД ИФЙ C’З’

E sono passati due anni dalla discesa in campo di PTWG. Mi piace perdere tempo con i generatori e sul blog-tumblr-coso (cambia la puntina ma il disqus è sempre quello!) di Paul.

Jan 312009
 

Per qualche decina di minuti Google ha dichiarato potenzialmente dannosa tutta Internet. La spiegazione ufficiale parla di errore umano. Panico diffuso, malesseri e turbamenti hanno imperversato in ogni angolo del ciberspazio. Capisco che sia difficile accettare che “persino” Google sbagli, e possa farlo sul servizio principe. Capisco che ci si sia abituati ad usare Google anche solo per risparmiare di digitare gli ultimi tre – quattro caratteri del dominio. Era così difficile ignorare un simile avviso? o spostarsi su di uno degli altri motori di ricerca? C’è tutto un mondo non G la’ fuori… e non è sacrilegio frequentarlo!

Lo spettacolo è stato leggere velocemente alcuni ingenui cinguetti successivi del tipo “I’m somehow not getting the “This site may harm yourcomputer” error, even with AVG Safe Search turned off. Running Fx 3.0.5″ [ guardate qui, certo che se avesse avuto il coraggio di usare IE 6 sarebbe stato il mio eroe temerario del giorno ]

Jan 272009
 

Rivedere 10 anni di Google in questo modo fa dimenticare tranquillamente i millanta servizi spariti per diverse ragioni (e che il notebook se lo portino via mi dispiace alquanto, per dire).

YouTube – Ten Years of Google

 

Il sottodominio blog.quasidot.com su cui stava qualche esperimento con wordpress MU da tempo abbandonato a se’ stesso e’ destinato alla scomparsa. Salvate il salvabile, pliz.

Jan 262009
 

Ironia? A me questi texani ultra-religiosi che vogliono mettere all’indice Fahreneit 451 fanno tristezza.

Jan 262009
 

Se non conoscete Arduino ciò è male. Se invece lo conoscete provate a seguire l’avventura di Boliboop.