Qualcuno si preoccupa che il proprio nick possa diventare difficile da portare con il passare del tempo. Possibile. Amen. Nel dubbio cercatene uno con qualche generatore online. Quello dei nomi gangsta mi pare un buon punto di partenza. Vs. SLICK GAT.
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Adeona is the first Open Source system for tracking the location of your lost or stolen laptop that does not rely on a proprietary, central service.
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Want to get more out of your RSS feeds? Are you curious how some people are able to follow thousands of feeds while you feel overwhelmed with fifty? Today we're going to look at how you can use Google Reader to help organize and tame your RSS workflow.
Non avete ancora iniziato ad usare OpenDNS? Malissimo.
Non sono un fan della prima ora (controlla qui, barbet miscredente) ma noto con piacere che l’adozione del giocattolino ha portato alcuni evidenti vantaggi:
- nessun problema legato ai tentativi dell’autorità di bloccare l’accesso ai siti qualichefossero (ricordate di quelli relativi alle scommesse per esempio?)
- nessun problema a raggiungere la baia sicura, luogo di pirati e torrenti che denunciano l’attacco di uno stato fascista (così dicono!)
- nessun turbamento per il problema legato al bug del DNS (Kaminsky, vi dice nulla?)
- può essere utilizzato come sistema per il “parental control”
- qualche volta la correzione degli errori di battitura è utile
Pur non avendo fruito dei servizi di scommesse online e non avendo impegnato la mia banda nello scaricamento di torrent cercati via “la baia” trovo intollerabile che si attacchi così la rete. Senza bisogno di discuterne ulteriormente. E’ male. E inizio a preoccuparmi che qualcuno mi impedisca l’accesso a OpenDNS.
NB Se qualcuno vi viene spiegare a che con OpenDNS la risoluzione dei nomi si rallenta, beh e’ vero. Non pensiate di percepire quei centesimi di secondo e diventare isterici per questo! Semmai potrei capire il fastidio di finire sulla loro landing page quando il dominio non esiste o il server non risponde … ma capita così di rado e si può tranquillamente evitare! Se poi siete di quelli che modificano il valore di “network.dns.disableIPv6″ in Firefox per guadagnare qualche centesimo di secondo nella risoluzione dei nomi allora… scegliete il vs veleno!
The idea behind the virtual incubator concept is to remove the bills entirely. Here is how it works: venture capital firms sponsor the incubator by subscribing to one or more virtual seats, for a period of at least a year. A virtual seat allows them to invite anyone they want to use the incubator, for any period of time, one at a time. A virtual seat gives a guest access to all the services other tenants get access to, at the exception of having a dedicated desk, while we guarantee availability of a desk at any time, by simply limiting the number of sponsors based on occupancy rate.
via IT|Redux – Virtual Incubator Concept
Io trovo questa idea del Virtual Incubator molto interessante. Belli anche gli altri post della serie che spiegano altre cose.
Dopo aver speso qualche centinaio di milioni di dollari per l’acquisizione di Zimbra adesso Yahoo! mette a disposizione Zimbra Desktop a tutti gli utenti. Si tratta della versione beta 3 del software. E’ una beta a tutti gli effetti ma ha un pregio indiscutibile: mette a disposizione anche degli utenti non paganti l’accesso offline alla propria mailbox su Yahoo!. Il tutto e’ basato su prism, ed e’ un’altra cosa che mi piace, cosi’ come il fatto che il software sia disponibile per Mac, Linux e PC Wintel.
Per ora e’ utile. Potrebbe diventare molto di piu’ con il tempo e con le migliorie che mi attendo. Da notare che puo’ essere comunque utilizzato su qualunque mailbox supporti IMAP, GMail incluso.



