Sembra interessante, ma mi sono gia’ un po’ antipatici: prima mi fanno scaricare un software, lo installo, continuo la procedura di registrazione con tutti i miei dati e alla fine… mi dicono che e’ scaduto l’invito… ma son modi? :-)

Niente link. Tanto e’ facile e se ne parla tanto. A questo punto quasi quasi stresso un po’ Foldershare, che sara’ anche Microsoft ma mi pare proprio interessante e potente alquanto.

 

Geniale. [ via il blog piu' citato da Phonkmeister tra quelli che seguo sempre, Long live - live fast! ]

Mar 112008
 

E uscita la versione 5.1  di Truecrypt. Migliorate le perfomance di AES in Windows, tra l’altro. Sempre validissimo.

Mar 112008
 

Dovrei iniziare a tenere traccia di cose che possono essere utili anche in contesti piu’ lavorativi e concreti. Volendo potrei iniziare da qualcosa in Cases 2.0. Che e’ bello sapere che ci sono aziende che usano concretamente certi strumenti. Oppure potrei limitarmi a segnalare Intranet Management, dove ho trovato questa segnalazione e molto altro ma non ho mai avuto occasione di citarlo.

 
 
 

Ho pensato di dare un’occhiata al volo ai siti del Popolo della Libertà e del Partito Democratico. Nessuna intenzione di controllare la loro eventuale vulnerabità, cosa che fanno benissimo altri piu’ bravi di me. Solo un’idea banale: come saranno stati registrati e da chi saranno ospitati questi siti?

Ho usato Netcraft e myipneighbors.

Netcraft mi dice che il sito popolano è ospitato su di un server Windows 2003 con IIS, e si trova all’indirizzo 217.220.36.58, di proprietà di Albacom. Allo stesso indirizzo si trovano anche gruppodellaliberta.it, latvdellaliberta.com, latvdellaliberta.it.

Lo stesso Netcraft mi dice che pure il sito democratico si trova su di un server Windows 2003 con IIS, all’indirizzo 151.1.143.224, di proprietà di IT.Net. Sono disponibili i grafici relativi all’uptime. I dati del grafico non sono particolarmente confortanti. Anche qui abbiamo degli altri domini allo stesso indirizzo: cistaacuore.pd.dol.it, democratica.pd.dol.it, pd.dol.it, ulivo.it. Non casuale, immagino, ulivo.it.

Mi sarei aspettato un indirizzo IP dedicato per entrambi i siti. D’altronde non mi sarei neppure aspettato, da parte di entrambi, un abuso del formato PDF difficilmente giustificabile o comprensibile.

Una curiosita’: il popolodelleliberta.com reindirizza direttamente sul omonimo dominio .it, ufficialmente si trova ad un indirizzo – 195.110.124.133 – comune ad una novantina di altri domini! Inoltre esiste un dominio popolodelleliberta.it. Partitodemocratico.com invece è in mano di qualche cyber squatter sin dall’aprile 2005.

 
 

Come nota Frenz pare che nella politica italiana non ci sia molta attenzione verso i motori di ricerca. Posto che la ricerca per PD ben difficilmente potrà dare ottimi risultati (ma magari qualche euro in pubblicità G si poteva investire no?) anche quella per PDL non è molto soddisfacente.

PDL

Va meglio utilizzando il nome per esteso, sia per il Popolo della Libertà

Ricerca Popolo della libertà

che per il Partito Democratico

Ricerca Partito Democratico

Sarà che non è considerato un modo efficace per guadagnare voti?

 
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