Questa magari viene utile a qualcuno… Una dozzina di giorni fa parlavo con amico di lunga data che un po’ titubante mi esprimeva le sue perplessita’ sulla propria connessione ADSL. Io di solito cerco di stare lontano da questi discorsi, che portano poco lontano e costano un’enormita’ di tempo. Questa volta pero’ mi sentivo un po’ in colpa perche’ un paio di mesi prima mi aveva chiesto consiglio sull’acquisto di un router ADSL e gli avevo detto che io l’avevo comprato al supermercato, facendogli qualche nome fra i soliti noti. Alla fine mi aveva detto di aver comprato un Linksys ed io gli avevo risposto che andava sicuramente benissimo. Mannaggia alla mia linguaccia: era evidente che non andava benissimo affatto, ed anzi si piantava regolarmente ripartendo solo dopo essere stato spento e riacceso. Non sapendo bene come uscirne gli ho raccontato di DD-WRT, offrendomi per un po’ di supporto morale da remoto in caso di necessità.  Gli avevo anche suggerito di dare un’occhiata ai blog per qualche buon how-to (e facendo il nome di Andrea Beggi sapevo di non sbagliare).

Quando mi ha cercato poco fa ho immaginato fosse il momento di far fronte alla mia promessa e mi sono preparato mentalmente per una telefonata fatta di attese (ha finito? lampeggia?). Invece no! Ha fatto tutto da solo e voleva dirmi che in sette giorni non si era piantato neppure una volta. Che un firmware rilasciato con licenza GPL possa funzionare meglio di quello del vendor mi sorprende ancora, anche se non dovrebbe. Sul fatto che la velocità della linea ADSL sia migliorata qualche dubbio lo nutro: la performance è come l’inflazione, quella percepita è (quasi sempre) diversa da quella reale.

 

Tra sabato e domenica, insieme ad altre cose, ho rimesso in sesto il potentissimo portatile di un amico che pareva avere una specie di freno a mano tirato, oltre a tendere a bloccarsi inspiegabilmente troppo spesso.

Dopo aver cercato invano un qualche malware in circolazione mi sono messo ad eliminare il software non necessario o di dubbia utilità e compiere qualche ottimizzazione. Adesso leggo questa guida e scopro che avevo fatto proprio tutto per bene. Tranne quanto consigliato nella parte “advanced”, sulla cui utilita’ conservo qualche ragionevole dubbio. Ne sono orgoglione!

 

Spero che abbia visto la luce. Jeff Healey è morto all’età di 41 anni (e mentre lo leggo, mentre lo scrivo, non posso non pensare alla mia età). Dicono l’abbia ucciso il cancro alla retina che già gli aveva tolto la vista 40 anni fa.

Suonava la chitarra da seduto, a gambe incrociate. Lo conobbi con Angel Eyes, ma fu la cover di While my guitar gently weeps a meravigliarmi. Perche’ era struggente vederlo suonare, lui non vedente, con la chitarra appoggiata in quel modo. Mi ricordo di averlo sentito suonare con Steve Ray Vaughan. Mi piaceva. Mi dicono che si era dato al jazz e non dubito che abbia fatto bene, anzi benissimo, anche se non ho mai avuto l’opportunita’ di ascoltarlo con calma. Anche se lo ricordo bene anche in Roadhouse Blues.

Ironia della sorte il 22 aprile uscira’ un suo nuovo album. Chissa’. E’ un’altra coincidenza curiosa, e mi fermo qui.

 

Ho affidato i miei feed a feedburner da molto tempo. Non ho mai avuto dubbi sull’utilità e validità del servizio. Non mi turba neppure troppo l’idea che tutti i miei feed siano in pancia a G. Guardando questo plugin per WordPress mi sono chiesto a cosa mi servisse Feedburner? Non discuto l’utilita’ del servizio e le sue funzionalita’ (se avete dubbi in proposito leggete il manuale di Gigi Cogo), mi chiedo solo per che cosa io lo stia usando: le statistiche! Un antipixel con un numerino e qualche occhiata all’andamento…

Forse farei meglio ad affidarmi a feed stats ed abbandonare feedburner e tutti i sistemi di reindirizzamento dei feed. Forse.

 
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