Feb 062008
 

Wuala (pronunciato come il francese “voilà“) è un nuovo sistema per archiviare, condividere o pubblicare file on line. Per utilizzarlo al momento è indispensabile  un’applicazione (disponibile per Windows, Mac e Linux). E’ gratis ed è davvero immediato e intuitivo.

Al momento non è possibile accedere ai file via web o modificarli direttamente on line, ma la promessa è che queste funzionalità saranno implementate ragionevolmente presto, così come è possibile che il codice sia rilasciato in modalità open source.

Il servizio oggi è in alpha a inviti ed ha un paio di caratteristiche assolutamente originali: si tratta infatti di un servizio decentralizzato che permette di acquistare nuovo spazio (rispetto al gigabyte iniziale) offrendo in cambio il proprio spazio disco. Analogamente funziona per quanto riguarda la banda.

Ho notato che è disponibile l’integrazione con sistemi di Instant Messaging e con Facebook ma non chiedetemi lumi in proposito.

La cosa mi piace molto: intanto perché sfrutta bene le risorse disponibili offrendomi un servizio che mi pare interessante, poi perché gli aspetti relativi alla sicurezza ed all’affidabilità mi sembrano tenuti nel debito conto e trattati con coscienza e competenza. Come funziona lo spiegano bene qui.

Ho la possibilità di fare degli inviti, se siete interessati fatemelo sapere (meglio se nei commenti).

 

Un anno di quasi.dot

Stavo dando un’occhiata ad un anno di statistiche secondo Google Analytics. Mi ero ripromesso di verificare i risultati incrociandoli con le statistiche locali ma non ho ancora trovato tempo e modi. Intanto però ho notato un paio di cosette:

  • la metà delle visite su questo blog arriva da Google
  • i visitatori che arrivano direttamente sono una percentuale molto inferiore a quanto immaginassi (14% scarso)
  • tra i browser internet explorer (42%) e firefox (47%) se la giocano da vicino (avrei immaginato un vantaggio maggiore per firefox) mentre Opera e Safari portano a casa un 4% ciascuno che interpreto come ottimo auspicio per Safari

Ma c’è un numero che mi disturba particolarmente: 21.665 sarebbe il numero degli “absolute unique visitors” mentre le visite sarebbero 26.760, un turn over un po’ tanto elevato per quello che capisco. Ma non sono un grande esperto di statistiche mentre questi numeri mi paiono assolutamente esagerati, così come le 46.514 pageviews.

Sono in vena di bilanci, capita.

 

Alla serie di post “come fare soldi con il blog” oppure “come diventare ricchi senza fare nulla” non posso contribuire in alcun modo, e ci sono altri che sono molto più bravi di me nel vendere le loro ricette.

Questo blog non ha fini di lucro: è frutto della mia curiosità ed è un hobby. Potrebbe essere una specie di curriculum vitae alternativo a quello ufficiale. E’ di fatto una specie di blocco degli appunti che condivido. Siccome mi piace sporcarmi le mani con le cose anche quando ce ne capisco poco o nulla ho giocato anche con i vari sistemi di pubblicità disponibili, ivi inclusi quelli per le recensioni sponsorizzate. I ricavi sono andati nella mia attività da venture capitalist, cioè Kiva, e non sarebbero stati sufficienti a coprire neppure i costi (quasi trascurabili) che sostengo (volentieri!) per questo dominio e gli altri con cui gioco on line.

Tempo fa sono stato contattato dalle persone di LinkLift. Mi hanno proposto di provare il loro sistema che era ancora in beta. E’ comparso il banner qui di fianco ed ho iniziato a provarlo sia qui che su quasidot.com. Ha funzionato bene, per lo meno ben al di la’ delle mie aspettative. Posso accettare o rifiutare le inserzioni (ma c’e’ poco da fare gli schizzinosi) aggiungere o eliminare le pagine su cui pubblicare gli annunci pubblicitari… insomma, le solite cose. Rispetto ai tempi in cui usavo Adsense per monitorare le visite (ancora non esisteva Google Analytics) e calcolavo che avrei impiegato qualche decina d’anni per incassare il primo assegno i ricavi ci sono e sono stati puntualmente trasferiti sul mio conto paypal.

Se volete provarlo e lo fate utilizzando il banner a lato o questo link io potrei incassare un piccolo premio (ben 10 euro nel caso in cui pubblichiate annunci per almeno un mese di seguito ovvero acquistiate pubblicità per un controvalore di 50 euro). Non garantisco nulla ma su due cose potete stare tranquilli: questo post non è stato in alcun modo sollecitato o retribuito e ad oggi è il sistema migliore che ho trovato per monetizzare (in minima parte) questo blog. L’orario di questo post è anomalo, per le mie abitudini, ma ho deciso di rompere gli indugi e smetterla con i dubbi sul come e quando scriverne. Mica ci sarà da vergognarsi no? :-)

 
© 2012 Quasi.dot Suffusion theme by Sayontan Sinha