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pare fungere con Y!Mail 2.0
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An open source search engine, powered by a peer to peer technology

Screenshot preso pochi secondi fa su questo blog: secondo feedburner il numerino che mi pareva gia’ mostruosamente alto (tra 170 e 200 letture die) sarebbe quadruplicato in giornata. Quando l’ho notato ore fa ho pensato ad uno scivolone temporaneo ma visto che permane lo registro, nel caso qualcun altro avesse registrato anomalie simili…
Questa cosa dell’iper-presente mi affascina. Eppero’ mi mancano un po’ di pezzi. Mauro se lo domanda ancora. E l’idea che serva una progettualità per uscirne bene non mi dispiace: toglietemi il progetto, il sogno, l’idea e mi deprimo immediatamente. No future? No grazie.
Roberto Dadda non apprezza i tumblr. Dice che fanno tanto rumore per nulla (soprattutto con i vari republishing) e che mancano i permalink. Aveva già anche notato come mancassero i commenti.
I commenti mancano, e qualcuno ha gia’ ben pensato di offrire o adattare servizi allo scopo. Esistono quindi dei tumblr con commenti, così come esistono dei blog con i commenti bloccati.
Il republishing del proprio materiale sul tumblr è una pratica fastidiosa. Viene spontaneo inserire il feed del proprio blog o fare i primi esperimenti auto-citandosi. Nulla di male, di solito dopo poco si elimina il proprio feed dal tumblr e si scopre che riaggregare beceramente dei feed non è che offra molto. O forse è solo un altro aggregatore e neppure troppo potente. Io lo faccio altrimenti (cioè con un plugin per wordpress che non viene piu’ diffuso per via dell’abuso da parte di spammer) su GiCi.org da tempo, ma è un esperimento che non ho mai terminato e non da’ fastidio a nessuno.
I permalink ci sono, eccome.
Il bello del tumblr è che è un blog a tutti gli effetti. Un blog-sprintoso e forse più veloce, da utilizzare; quindi con tutti i difetti che la velocità e la facilità portano con sé. Però è uno strumento dannatamente comodo. Si potrebbe fare la stessa cosa con il blog (e tempo fa avevo sperimento per qualche settimana un uso di questo blog come tumblr usando QuickPost-it) ma un blog che diventa tumblr si snatura. Smarrisce quella continuità che almeno agli occhi del suo autore dovrebbe avere. Considerando questo blog soprattutto un blocco di appunti personale pensavo di poterlo trasformare in una sorta tumblr (con commenti e permalink e senza republishing!) senza usare la piattaforma di tumblr. Tecnicamente funziona bene. All’atto pratico la cosa ha generato sconcerto nei pochi (ma ottimi!) che mi seguono più o meno costantamente. Anche in me, peraltro.
Just my 0.02$, visto che questo è un blog che prova a contribuire alla conversazione alla maniera dei classici.
Un’ultima nota: sul blog ripubblico qualche immagine della meravigliosa serie Understanding art for geeks di Paul the wine guy, altre immagini le ripubblico sul mio tumblr (insieme a molte altre cose ma non i miei post) e qui accanto c’è una pagina che riepiloga tutta la serie (fino ad oggi sono riuscito a mantenerla abbastanza aggiornata, nonostante il misterioso Paul sia piuttosto prolifico). Sono abbastanza convinto che questa scelta abbia un senso anche se considero il tumblr un blog e la pagina del blog fa tanto web 1.0 e portalino… D’altronde per commentare un tumblr ci sono mille sistemi:

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SSL-Explorer is a fully-featured, web-based SSL VPN server. This practicable remote access security solution includes SSL tunneling, intranet website proxying, access to multiple file systems and application launching/tunneling through a standard browser
Il titolo non è riuscito ma attenzione che – se capite il francese – c’è un’intervista a Geert Lovink che vale la pena di leggere con attenzione.
Tra le altre: i dati on line su internet non appartengono ne’ alle aziende ne’ ai governi, semmai sarebbe il caso che appartenessero ad enti sovranazionali come l’UNESCO (peccato che costoro abbiano da tempo perso contatto con il mondo reale, figuriamoci con la versione digitale). Il rapporto con i blog dovrebbe essere più rilassato. I blog stanno, come altri media alternativi in passato, logorando le strutture centralizzate. E via discorrendo. Eccovi un assaggio…
Vous diagnostiquez une impulsion nihiliste du blogging quand d’autres vantent son potentiel émancipateur…
Nous devrions être plus détendus dans notre rapport avec les blogs. Bloguer, ce n’est rien d’autre que des gens ordinaires qui entament un dialogue avec les médias. C’est une étape révolutionnaire. Mais du point de vue du contenu, ça s’est avéré une blague tragique. Ne séparons pas le blogging d’autres tendances dans la société ! Si vous n’êtes pas prêts pour les futilités du quotidien, alors évitez les blogs ! Miraculeusement, le logiciel de blog invite les utilisateurs à se confesser. Grâce à Michel Foucault, nous savons que, de nos jours, les gens croient que leur libération exige d’eux qu’ils « disent la vérité », qu’ils se confessent à quelqu’un, un prêtre, un psychanalyste ou un blog et le fait de dire cette vérité va les libérer.
Penso che lo rileggero’ volentieri, perché oltre ad essere un’intervista densa dal punto di vista dei contenuti è anche leggibilissima.
[ n.b. blaguer si puo' tradurre in inglese come joking ma anche teasing... ]



