Con lo scopo di spingere i prodotti business, e nella speranza che Microsoft non faccia qualche mossa che potrebbe essere dannatamente difficile da controbattere (what if sharepoint…), Newsgator rilascia gratuitamente tutti i propri prodotti per gli individui. Sono degli ottimi lettori / aggregatori di feed RSS: FeedDemon (windows) NetNewswire (mac) NewsGator Go! (mobile)

C’e’ anche un’altra ragione “we want to collect “attention” data (actually I like to call this activity data, but everyone else in the world calls it attention) and use it to make everyone’s experience better“.

A me l’idea del newsreader da scrivania in alternativa a quello basato sul web (nel mio caso ho scelto da tempo google reader) potrebbe anche non dispiacere, gia’ oggi seguo (pochi) feed su Thunderbird. Quello che mi pare un po’ in secondo piano è il discorso sulle informazioni che vengono raccolte e gestite da FeedDaemon, ad esempio. E’ scontato che queste informazioni vengano raccolte anche da Google. Sapere di poterle nascondere o mascherare o semplicemente non comunicare (in altri newsreader di buon livello) potrebbe essere interessante. Interessante ma probabilmente vano: non vorreste utilizzare, anche, il servizio on line di newsgator.com?

 

Secondo secunia il 95% dei PC ha applicazioni non aggiornate, e che quindi avrebbero problemi di sicurezza noti:

Number of insecure applications per computer/user:

0 Insecure Applications: 4.54% of computers
0-5 Insecure Applications: 27.83% of computers
6-10 Insecure Applications: 25.69% of computers
11+ Insecure Applications: 41.94% of computers

Sulla cosa si potrebbe cavillare (ci sono situazioni in cui l’ultima release potrebbe anche essere peggio della precedente, casi in cui i problemi noti sono mitigati o risolti da altre contromisure, etc.) oppure fare della facile ironia (il 5% scarso privo di applicazioni insicure deve ancora essere installato) ma a livello macroscopico non è che sia una gran novità. Certo che se riducessimo il numero di applicazioni installate e da manutenere… magari utilizzando di più servizi web…

 

Understanding art for geeks #20

Originally uploaded by paulthewineguy.


La serie continua, e continua a piacermi tantissimo.

 

Primo: Grillo ha una paura fottuta del confronto. Sa che il suo linguaggio apocalittico e assertivo non ha niente a che vedere con lo scambio di idee e con il dibattere. E’ chiuso nel suo monologhismo. Sa di non avere argomentazioni razionali forti per difendere le sue affermazioni a tutto tondo, sa che il confronto lo obbligherebbe a qualche sfumatura e sa che probabilmente le sfumature lo annienterebbero, visto che il suo successo è figlio della sua assertività.

Secondo: Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura. Io gli avevo promesso tre o quattro pagine di intervista su “L’espresso”, lui ha preferito non apparire per poter dire che la grande stampa lo ignora e lo censura. Bene, visto che da qui al 25 aprile andrà strillando al mondo che i giornali non parlano del suo V-Day perché ne hanno paura, si sappia che questo giornale voleva concedergli ampio spazio ma che lui lo avrebbe accettato solo per monologare, per ospitare la sua invettiva, e non per un’intervista. Nemmeno il più tracotante politico della Casta, a fronte di una richiesta di intervista, risponde “O scrivo io da solo e senza domande o niente”.

Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet – e detesta così tanto i giornali – proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere. Perfino Berlusconi – dopo i primi tempi in cui mandava le videocassette registrate ad Arcore – ha imparato a rispondere alle domande dei giornalisti. Grillo no. Grillo si trincera dietro Internet per non ricevere domande, per non confrontarsi. Per esaltare, come direbbe lui, le sue caratteristiche di “monologhista”.

Attenzione, ragazzi, perché se questo è il futuro della politica in Rete fa veramente schifo.

 
© 2012 Quasi.dot Suffusion theme by Sayontan Sinha