Jan 072008
 

A meno che non viviate in un mondo a parte la polemica che ha investito Blogbabel dopo l’ultimo intervento sulla classifica ha creato, tanto per cambiare, una bella polemica legata questa volta ad alberelli e bicchieri. Tutto nasce perche’ qualcuno si è inventato un’immagine (ASCII-art, mica roba da principianti) con dentro qualche migliaio di link. Mica poco! Io uno che fa un lavoro del genere lo considero geniale, a prescindere.

Questa cosa qui non è piaciuta per niente a chi gestisce Blogbabel, che ha tante ed ottime ragioni per non gradire una cosa del genere. Pensate solo agli straordinari che sono toccati allo spider quando ha iniziato a trovare post a grappoli con migliaia di link fotocopia… chiaro che a qualcuno dispiaccia un cambio delle regole in corsa, capisco che il fatto che la pulizia sia stata fatta retroattivamente abbia suscitato fastidio. Mi pare anche che alcuni degli editor che intervengono nelle discussioni non eccellano nell’arte di domare una folla inferocita (e io farei molto peggio e non lo farei mai, sia chiaro). Mi pare anche che a parte poche eccezioni (Tambu, Gigi Cogo tanto per non far nomi e per fare quelli che ricordo a distanza di 24 ore dalla lettura) i commentatori non facciano moltissimo per essere costruttivi.

Poi Enrica ha provato a riportare un calma e ragionamento nella discussione gettando distrattamente un altro po’ di benzina sul fuoco parlando di buffoni e buffonate.

A me sembra che nella blogopalla italiota manchi una capacità che per me è basilare: quella di discutere anche animatamente ma, dopo, uscire a prendersi una birra. O quello che si preferisce. Insieme. Perché alla fine quello che viene fuori è che la classifica ha tutti i suoi limiti ed i suoi difetti (per dire: gici.org è un mio giocattolino, quando ho visto che era finito in classifica l’ho segnalato per l’espulsione ma è sempre lì e qualcuno lo linka pure di tanto in tanto) epperò sarà pure il caso di riconoscere a chi l’ha creata, curata e fatta crescere i suoi meriti ed il suo diritto a fare le proprie scelte. Se poi non sono condivise non sarà mica obbligatorio usare blogbabel come meme-tracker o classifica? Vi costringe qualcuno? Se non piace non la si usa. Punto. Non fotografa tutta la blogosfera? Vero. Ma gran parte si’. E tanto mi basta.

A me la cosa che più è piaciuta, sinora, di Blogbabel sono le famose immagini pubblicate anche dal Sole24 Ore. La classifica? E’ vero che la guardo di tanto in tanto ma non aggiunge nulla a quello che so guardando i log o i (pochi) commenti che ricevo.

Essere nella parte alta della classifica puo’ comportare dei vantaggi economici? Dubito. Dubito davvero che si possa tenere un blog per guadagnare. Chiudere la classifica perché provoca i peggiori istinti dell’homo bloggans? Anche se l’autore della proposta per me è guru quanto De Biase non mi pare che sia il caso. Intanto perché sarebbe censura. Poi perché con lo stesso ragionamento avremmo chiuso Internet tout-court e molto tempo fa. In fondo le polemiche di questi giorni su Blogbabel sono all’acqua di rose rispetto a certi flame che ricordo nei newsgroup o anche nelle BBS. Quante belle e inutili polemiche! Violentissime. Con soggetti maestri nell’arte dello scontro verbale.

Tutto questo avevo pensato di scriverlo ieri sera, mi son preso 24 ore per evitare di alimentare la polemica e pensando che avrei chiuso la cosa in due paragrafetti veloci. Mi andava di dire la mia. A me blogbabel piace anche se non mi è particolarmente utile, eppero’ se cercassi l’utilita’ starei a scrivere sul blog? :-)

 

Nei commenti a open source peer review di In minoranza Danilo scrive:

Gli articoli sono pubblici, e chiunque può referarli. Però l’impact factor dell’articolo coinvolge anche il referee, nel senso che se ha commentato positivamente un articolo che in seguito ha un forte impatto acquista punti, se lo ha stroncato ne perde. Dopo un po’, basterebbe fare la somma algebrica del _punteggio_ dei referee positivi e negativi per avere un’onesta opinione sull’articolo in questione.

Questo mi ha fatto venire in mente  la segnalazione di The SixtyOne scritta da Mike Travis.

E’ importante capire cosa sono i bump, la chiave del successo di questo sito: un bump è l’equivalente di un voto di favore verso una canzone. Però non è così semplice, per “bumpare” dovete pagare una moneta virtuale. Se la canzone viene bumpata da anche da altri utenti voi guadagnate monete virtuali che vi permettono di votare.

Semplice no? Potrebbe funzionare anche bene.  Immaginiamolo applicato a Wikipedia. Altro che knol!

 

Flusso canalizzatore per tutti!La replica del celeberrimo flusso canalizzatore! Esiste! E per soli 250 dollari (con il cambio di questi giorni e’ quasi un affare!) potete aggiungere alla vs. De Lorean qualcosa che vi ricordera’ per sempre gli 1.2 jigowat necessari per il viaggio nel tempo. Non ditelo a Paolo (codename top-1), che se no ci perdiamo i prossimi 6 mesi di servizio antibufala!

[ via Alessandro Baffa ]

 
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