GMail per il lavoro?
Per qualche oscura ragione i miei colleghi incaricati della gestione dell’accesso internet considerano le web mail perniciose quanto i siti di giochi o disdicevoli siccome quelli porno o violenti. Di utilizzare i pericolosissimi protocolli POP3 o IMAP sulle porte standard non se ne parla proprio. Per questo motivo non sarebbe possibile accedere alla GMail dalla rete aziendale. Per quanto mi sforzi di capire le ragioni di queste scelte i miei limiti mi impediscono di comprenderle appieno. Ho provato pero’ a pensare cosa si potrebbe argomentare, se ci fosse la possibilita’ di dialogo, relativamente all’uso della mail di Google.
La situazione ottimale sarebbe quella di accedervi mediante i servizi di Google Apps. Per ragioni di immagine. Anche la versione free comunque sarebbe eccellente per un uso aziendal-lavorativo: i filtri sono comodissimi, l’accesso via IMAP e’ pure cosi’ come la dimensione degli allegati son tutti elementi che la rendono alquanto comoda. Le dimensioni della mailbox sono comunque ragguardevoli e non conosco molta gente che abbia occupato piu’ del 35% dello spazio disponibile (siamo quasi 6 Gb). L’antispam è probabilmente il migliore da quelli in circolazione ed i falsi positivi ridotti veramente al minimo. A questo si aggiungono tutti i servizi collaterali: docs, calendar, notebook, etc. Tutti accessibili dallo stesso account senza effettuare mille login.
GMail non è perfetta. Ha qualche difetto non trascurabile, per quanto ben tollerabile. La ricerca ad esempio è alquanto limitata: mai capitato di fare ricerche per la radice di una parola o per un pezzo di parola? Non funziona mica. Tocca industriarsi. Io son pigro e quindi me ne dolgo, ma succede di rado e quindi non mi inquieto piu’ di tanto. L’uso con la tastiera e’ abbastanza pratico ma piu’ la uso piu’ mi capita di notare come non sia possibile utilizzare certi comandi ben nascosti nei menu (perche’ diamine non c’e’ almeno un bottone “segna come letto”?)
C’e’ una cosa sola che mi piacerebbe trovare insieme alla GMail e che non so se fara’ mai parte del servizio: l’indirizzo a perdere. L’uso del “+” dopo il proprio nome è comodo ma sarebbe fantastico poter generare degli account a tempo senza il carattere “+” o mascherandolo.
Utilizzo anche altre web mail, quella di Yahoo! in primis ma non solo. Solo Yahoo! Mail per certi versi è paragonabile alla Google Mail (e pure superiore nella parte di ricerca, l’avreste mai immaginato?) ma temo di essermi ormai consegnato in toto a GMail e di non poter tornare indietro. Com’era la webmail prima di questo meraviglioso pesce d’aprile?
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