Facebook ha acquistato Parakey guadagnandosi una copertura notevolissima su vari blog. Io di Facebook non ho capito molto, finora. Insomma: se non ne usi le API non serve a moltissimo ma se ne usi le funzionalita’ pare diventare potentissimo. Eppero’ tutto quel PHP mi lascia perplesso. Qualcuno dice che sia la nuova AOL, qualcuno si segna al paragone e dice che invece e’ the next big thing.

Adesso che hanno effettuato la loro prima acquisizione incomincio a capire qualcosa di piu’ delle potenzialita’: si sono portati in casa gente di vera eccellenza (tipo Blake Ross, per afre nomi e cognomi), che ha iniziato a creare Firefox e che ha come obiettivo di colmare lo spazio tra il desktop ed il web con un software opensource. Chiamiamolo WebOS se piace. Sara’ molto interessante da seguire.

 

Non e’ solo un principio. Sono 4,6 miliardi di dollari che Google spende per facilitare l’accesso ad internet agli americani, oltre che un discreto investimento in un’azienda che produce tecnologia wireless. D’altronde piu’ utenti, piu’ traffico…

Intanto hanno messo anche 25 milioni di dollari dentro Ubiquisys, che fa cose interessanti legate alla telefonia mobile (qua un comunicato stampa).

 

Mentre Google manca l’obiettivo (non e’ la prima volta, se non ricordo male) Microsoft supera la barriera dei 50 miliardi di dollari di revenues per l’anno fiscale appena chiuso. Eppero’!

Se la vera ragione dei minori ricavi (rispetto alle previsioni e mantenendo tassi di crescita da paura) fosse nella pulizia fatta in tema Adwords e non tanto altre ragioni addotte (assunzioni e spese a go-go) il futuro sarebbe davvero luminoso (come lo dipingono). Potrebbe anche non essere cosi’, e potrebbero essere sintomi del disagio di alcuni clienti. Intanto ho trovato abbastanza patetico l’esempio della ricerca sul mainframe che ha prodotto inattesi risultati video…

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