Archive for July, 2007

Continuità

Questa mattina, meglio ieri mattina, sono riuscito a dedicare qualche minuto alla lettura dei feed. Ho letto cosi’ il post di Roberto Dadda che parlava del (mini) black out di San Francisco e dell’incredibile effetto che aveva avuto su uno dei piu’ noti e rinomati data centre, roba che mezzo web 2.0 e’ li’ dentro. Roba che quando il problema si e’ manifestato in molti si sono chiesti se per caso San Francisco non fosse finita in fondo all’oceano. A meta’ mattinata avevo letto qualcosina in giro, sorriso un po’ all’ipotesi del dipendente ubriaco che schiaccia il pulsantone rosso, e mi ero quasi convinto del fatto che un errore umano dovesse esserci: con ridondanza N+2 di pressoche’ tutto non mi pareva verosimile che un data centre costruito solo 6 anni fa con criteri antisismici notevoli potesse cedere di fronte ad un problema cosi’ limitato e circoscritto. Vero che ludo in un commento allo stesso post propendeva chiaramente per un problema legato alla complessita’ dell’architettura.

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Un buon noncompleanno… a te! a me!…

Premesso che non avevo promesso alcun link (invitandovi piuttosto ad andare altrove!) e devo ancora installare il plugin anti-nofollow (abbastanza techy come incipit? :-) ) ecco la lista dei commentatori al post precedente, che verra’ aggiornata con i commenti fino alla mezzanotte di oggi (sperando che dreamhost faccia ancora un po’ le bizze – che’ normalmente sceglie i momenti con un filo di traffico in piu’ ;-) – cosi’ fatico meno!):

non hanno lasciato commenti qui ma hanno ben meritato:

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Free linkin’ Day 2007

In occasione del Free Linkin’ Day 2007 si festeggia anche il compleanno del blogger cuneese piu’ a la page in circolazione. Per la serie ricchi premi e cotillons lasciando un commento vincete sicuramente un link da uno dei blog piu’ noti, fate gli auguri di buon compleanno a eio e vincete l’opportunita’ di mandare in confusione i maniaci di classifiche e statistiche.

Io sono stato cosi’ bravo da partecipare prima che si aprissero le danze e cosi’ sfigato da commentare il post sbagliato ed arrivare comunque secondo… Mi auguro che sia davvero just a perfect day, senza sorprese sinistre o spam amministrativi (leggi multe)…

PS Come ho fatto? Leggi qua e guarda sulla pagina in alto a destra… (grazie al lavoro di Stefano Aleotti)

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Parlando di plagio

In molti blog che seguo con passione c’e’ spesso un fil rouge che unisce molti post. A volte e’ un tema ricorrente, altre volte l’intrecciarsi di diversi temi. Nel caso di Enrica aka Boh l’intreccio tra Oriente, citazioni e plagi è sempre interessante.

Adesso ha scritto al Direttore Riotta, lamentandosi per la situazione creatasi a seguito di un suo intervento per il giornale RAI. La storia sa di vaudeville per i tempi che mi immagino leggendo il racconto di Enrica.

Si da’ il caso che Marco Mazzei abbia promesso un approfondimento su due temi molto vicini: il ruolo di Google come editore e quello dell’ordine di pubblicazione delle notizie. Io stavo pensando ad una qualche frase ironica per via del fatto che per commentare tocca registrarsi: se lo fa pinco pallo non mi disturba, se lo fa Panorama piuttosto che Avvenire (non dico a caso, Mazzei scrive un bel post partendo da un battesimo). Invece ho pensato al fatto che stiamo andando vicini al punto critico: la fonte. Non che sia esperto in materia ma il problema alla fine non si risolve citando le fonti da cui si e’ appresa la notizia? Il bello del web e’ che ha gli hyperlink, tutto il resto e’ contorno. Poi viene il problema del modo in cui si ordinano le notizie, e qui si torna di rimbalzo alle classifiche di GooBurner…

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Chi non ha testa ha gambe

Qui ci vuole lo strizzacervelli: se sai di avere addosso gli occhi di tutti come puoi pensare di drogarti durante una delle manifestazioni piu’ visibili? Il problema non e’ tanto la credibilita’ del ciclismo, oppure Vino, piuttosto che il Pirata, Landis o chi altro. Il problema e’ l’incomprensibile follia per cui lo fanno sapendo che saranno (assai probabilmente) scoperti. Proprio non capisco.

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Blogbabel, Feedburner e Google.

Dave Winer scrive sulle tentazioni in cui Google potrebbe incorrere facendo 2+2 con Feedburner e Google Reader. Nonostante abbia scritto nel weekend (sara’ anche vero che i numeri dei lettori calano nel fine settimana ma per quel che mi riguarda si legge ed anche molto di piu’!) la questione è stata molto discussa. Cosi’ ci torna su.

Poi leggo dei cambiamenti che sono in corso sulle classifiche di Blogbabel, penso a quanto pesi feedburner, penso al fatto che stavo pensando di approfittare della cortesia di Google di regalarmi alcuni dei servizi prima venduti da Feedburner e… mi viene qualche dubbio. Non che ci voglia molto ad entrare in modalita’ paranoid pensando a Google ma questa volta mi sa che la cosa mi tocca piu’ del previsto e varra’ la pena pensarci un po’ di piu’: non mi piacerebbe che Internet fosse ricordata come la preistoria della G-Net.

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Ancora Shopping

Google ha acquistato Imaging America. Oramai e’ un’abitudine. Dando un’occhiata agli aggiornamenti della pagina Aziende del GWiki direi che sono 8 negli ultimi tre mesi scarsi.

Intanto quelli di TomTom comprano TeleAtlas in un affare tutto olandese da due miliardi di euro. Tra i clienti di TeleAtlas c’e’ proprio Google, oltre che Nokia.

Nokia si e’ comprata Twango. Mi e’ piaciuto leggerlo prima nella mail (si, soffro di una mania compulsiva e delirante che mi costringe alla registrazione su molti servizi ennezero, meglio se in beta) che Twango ha mandato ai propri utenti.

Sul blog di Marc Andreessen ho letto della vendita di Opsware a HP. E’ un blog che mi piace moltissimo leggere e su cui sono gia’ in arretrato…

Insomma, continuano le acquisizioni e non sono mica finite qui: solo a leggere qualche sito di news se ne contano un bel po’ ogni settimana.

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Il genio del male.

Da ridere a crepapelle!

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Picasa

A me Picasa piace e non poco. La parte di pubblicazione online e’ nettamente migliorabile ma ritengo che sia sottovalutata l’applicazione, anche per la capacita’ di rendere semplici cose che non e’ che siano poi cosi’ banali. Per esempio realizzare un poster stampando su fogli di carta standard.

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Facebook e Parakey

Facebook ha acquistato Parakey guadagnandosi una copertura notevolissima su vari blog. Io di Facebook non ho capito molto, finora. Insomma: se non ne usi le API non serve a moltissimo ma se ne usi le funzionalita’ pare diventare potentissimo. Eppero’ tutto quel PHP mi lascia perplesso. Qualcuno dice che sia la nuova AOL, qualcuno si segna al paragone e dice che invece e’ the next big thing.

Adesso che hanno effettuato la loro prima acquisizione incomincio a capire qualcosa di piu’ delle potenzialita’: si sono portati in casa gente di vera eccellenza (tipo Blake Ross, per afre nomi e cognomi), che ha iniziato a creare Firefox e che ha come obiettivo di colmare lo spazio tra il desktop ed il web con un software opensource. Chiamiamolo WebOS se piace. Sara’ molto interessante da seguire.

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