…non era quella cosa che faceva male al business dell’arte musicale? Leggo che Bonjovi mette in vendita i suoi biglietti in bundle con quelli dei concerti. Non male. Leggevo ieri che mentre le vendite dei CD continuano a scendere quelle di musica on line… salgono, salgono… ho come il sospetto che tutto il battage sulla pirateria on line sia un quanto meno esagerato…

 

Ho seguito buona parte del keynote di Steve Jobs sui siti specializzati. Ero pronto a saltellare qua e la’ a seconda degli intasamenti e invece e’ andato piuttosto bene.

Ho gia’ installato Safari per Windows. E’ gia’ andato in crash due volte, ovviamente chiedendomi se avessi intenzione di avvisare Microsoft. La cosa mi e’ sembrata vagamente surreale. Per il resto funziona abbastanza bene. La cosa che mi piace di piu’ e’ che mi installa anche Bonjour, che nell’ultima re-installazione mi ero dimenticato…

Mi aspettavo qualche annuncio Apple & Google e invece ho sentito/letto tanto di Web services (che indirettamente vanno a favore di Google) e nulla esplicitamente di Google. Simpatica l’idea di potere effettuare il login sul proprio Mac via .Mac. Mi sarebbe piaciuto di piu’ se .Mac fosse stata la porta di ingresso verso qualche Google Apps.

Da qualche parte durante la demo ho letto di qualcuno del team di iPhone che si e’ incartato scrivendo sullo schermo dello stesso. Effetto demo? Sono umani?

Aggiornamento volante: qui il video, dal vivo le battute su Microsoft sono anche piu’ divertenti (tipo quella sulle versioni di Leopard)

 

Disclaimer: sono un cliente (soddisfatto ed online, niente telefoni!) di San Lorenzo, che ho conosciuto via Pesto al Blogger. Ho avuto anche la fortuna di fare quattro chiacchere – intendo anche nel mondo analogico – con Antonio Tombolini, che stimo, e sono nel San Lorenzo Social Club.

Detto ciò quando ho letto l’articolo del Secolo XIX di Genova relativo alla brutta storia della chiusura dei call center italiani a favore di una loro delocalizzazione in Romania sono rimasto perplesso. Intanto perche’ ho memoria di call center in cui il contratto coco-qualcosa era fatto con le stesse finalita’ per cui viene molto praticato: elusione (rectius: evasione) dei contributi, poi perche’ mi aspettavo una risposta alquanto sollecita, tanto per dissipare i dubbi. In quanto alla sollecitudine devo dire che quello che mi e’ sembrato un gran ritardo nel mondo digitale corrisponde ad un’immediata reazione nel mondo analogico, che ha altri tempi.

Poi ho letto la risposta di Antonio e la posizione ufficiale di San Lorenzo pubblicata da Luca Conti.  A me qualche dubbio rimane:

  • anche se non sono un giuslavorista – seppur vantando discrete ascendenze in proposito – l’idea che quello del co.co.* sia l’inquadramento naturale e corretto per quel tipo di attivita’ non mi convince affatto
  • non e’ del tutto vero che “accordandosi” con il sindacato la sanzione “sparisce”; si dimezza e devono essere regolarizzati i contributi (se non ricordo male) il che piu’ che al mercato delle vacche mi fa pensare al rito abbreviato, al patteggiamento ed altre soluzioni di sapore anglosassone
  • l’articolo del Secolo XIX non e’ il massimo, dal punto di vista dell’informazione
  • il ruolo dei sindacati in proposito mi pare censurabile sotto molti punti di vista

Io mi chiedo (ma non pretendo delle risposte): ci saranno stati “campanelli di allarme” o si e’ arrivati dritti ai 10 milioni di multa? mai nessuno che avesse sollevato qualche dubbio di opportunita’ o correttezza sulle scelte contrattuali? non c’e’ un qualche sito o qualcosa che ci permetta di sapere che pensano o fanno quanti adesso si ritrovano senza lo stipendio della SL? che ne pensano? che sia successo l’ineluttabile? che e’ stato un fulmine a ciel sereno?

Il bello dei blog? Il bello e’ che se ne parla. Ognuno dice la sua. Qualcuno magari un po’ troppo in fretta. Qualcuno chiedendo ed ottenendo spiegazioni. Qualcuno sicuramente di parte. Qualcuno dopo essere rimasto un po’ alla finestra e un po’ tanto in arretrato sui feed (si e’ mica notato che sono spesso assente?). Meglio che sui giornali, perche’ e’ un po’ come se avessimo trasportato nel mondo digitale certe chiacchere del mondo analogico e quindi “ci parliamo”. In realta’ non mi importa se sia meglio o peggio che sui giornali mi piace il mondo autoreferenziale, piccolo etc. etc. dei blog, di quelli che ci scrivono, di quelli che commentano. L’ambiente mi pare quello dei paesi di qualche decennio fa, la domenica in piazza, non quello dei centri commerciali di questi tempi… ma forse sto solo invecchiando e delirando…

 

…adesso arrivano: dopo GReader adesso anche Remember the Milk supporta Google Gears

e intanto all’ufficio acquisti della grande G continuano la spesa (stavolta si parla di PeakStream, roba che sembrava destinata ai produttori di hardware).

 

Intanto che prendo nota del fatto che mi perdo la cena con Dave Winer (e molti altri figuri interessanti!) mi accorgo pure che Bruce Perens sara’ a Roma venerdi’ mattina. Io saro’ nell’Urbe proprio quella mattina ma non potro’ essere della partita.

 

Technorati tags:

Pare che funzioni. Visto che Luca prova Blogdesk potevo forse replicare il suo test? :-)

Adesso sappiamo che funziona anche questo ed io ho dimostrato di poter utilizzare anche qualche strumento Micro$oft, almeno sporadicamente…

 

La scusa è stata quella della disponibilità dei servizi di ricerca in un’altra lingua promossi da Google. Nulla di eclatante: prendi Google Translate e cacci il risultato in una ricerca. Al solito mi sono divertito a fare andata e ritorno: quindi “manutenzione hardware“è diventato “maintenance hardware” per poi divenire “fissaggi di manutenzione“. Not quite right, direi.

Volendo approfondire è sufficiente aumentare la lunghezza del viaggio tra le lingue. I risultati sono quasi sempre molto divertenti. Ad esempio: noleggio operativo del parco informatico viene invece reso in inglese come operating chartering of the computer science park, che diventa relèvement fonctionnant du parc d’informatique in francese e ritorna come functioning raising of the park of data processing in inglese ed infine innalzamento di funzionamento del parco di Data processing in italiano. Non male, ma sono sicuro che si può fare molto meglio… Io per esempio ho trovato un meraviglioso “fissaggi di manutenzione” partendo da leasing e maintenance

 

Qualche giorno fa mi ero segnato Attributor. Quell’appunto mi è tornato sotto gli occhi e mentre pensavo ad un servizio tipo Copyscape, mi e’ tornato in mente che si trattava del servizio che AP (mica un blogger qualunque con paranoie piu’ o meno giustificabili!) dichiarava di utilizzare per combattere l’uso non autorizzato dei propri contenuti. Con quel pizzico di ritardo che mi contraddistingue mi chiedo: cui prodest? Se i contenuti AP venissero saccheggiati da qualche sito “importante” già lo saprebbero, suppongo, se invece, come è più probabile, scopriranno improbabili e minuscoli blog che fanno uso dei loro contenuti quanto gli sarà costato lo scherzetto? ci saranno di mezzo le ricerche sul proprietario del sito, le parcelle degli avvocati, la corrispondenza per intimare di cessare l’abuso dei loro contenuti… ma gli conviene?

 

Eccoli, almeno per quanto riguarda le Presidenziali del 2008…

 

Gnucash e’ uno di quei (pochi) software senza cui non riuscirei a stare. Piaccia o no tocca tenere i conti di casa e se uno (come me) non si trova a suo agio con i fogli di calcolo ed e’ disposto a sudare un poco per capire come funzionano le basi della contabilità Gnucash e’ fantastico. Con questa versione il porting verso Windows è stato completato, ottimo! Al momento in cui scrivo non è ancora disponibile per il download ma credo manchi pochissimo.

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