Matt Cutts (in Google dal 2000), dice la sua sul tema Google e la privacy. E allontana un po’ la puzza di grande fratello…

  2 Responses to “Google e la privacy”

  1. mah, non so. tu lo trovi convincente?

    leggevo stephen o’grady su redmonk che parla di “corsi e ricorsi” della storia dell’IT. Di Google dice

    the key, of course, is to appear non-threatening as long as possible.”

    fa anche ridere come qualcuno ci caschi cosi’ ingenuamente :-)

  2. Beh, piu’ che altro e’ questione di riuscire a mollare il paranoia-mode, almeno ogni tanto. Diciamo che e’ vero quello che dice Matt relativamente alla resistenza opposta da G al DOJ. Che poi possa essere stata un’abile mossa per coprirsi con quell’azione un futuro di intrusioni nella privacy… io ho il sospetto che il futuro cui potrebbe puntare G non e’ tanto quello di profilare tutto il mondo quanto quello di sapere dove ci si trovi in quel certo momento…
    Io poi sono anche disposto a usare il Google Web Accelerator se mi vien bene ;)

    Ciao, f.

    PS Zenacamp?

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