Ecco qualcuno che abbandona Google. Quando la grande G acquisi’ Dodgeball pensavo a “una specie di Orkut con estensione cellulare”, dimostrando (ce n’era bisogno?) la mia nulla sensibilita’ verso quella protesi artificiale del cellulare… che anche Google se ne disinteressi mi sorprende non perche’ veda delle potenzialita’ particolarmente interessanti ma in questo fiorire di Twitter, Jaiku e quant’altro…. la cosa mi lascia almeno un po’ perplesso. Pero’ quanto e’ Geek 2.0 andarsene annunciandolo con un’immagine su Flickr…
Fare un post di questi tempi su Google e Doubleclick richiede molto piu’ tempo di quanto io non abbia a disposizione. Inoltre Mauro Lupi ha fatto un lavoro egregio e persino in italiano. Quindi prima si leggono i post nell’ordine in cui li ha scritti:
- Doubleclick va a Google
- Attenzione alta sull’acquisizione….
- Il potere delle informazioni che ha Doubleclick
E’ concessa una digressione su Google che ha acquisito Internet (in inglese, grande satira!), a patto che sia seguita da una riflessione sul tema “Is Google too Powerful“, nella declinazione BusinessWeek. Volendo c’e’ poi una gran copertura sul tema da parte di tutti i principali blogger e giornalisti online. La storia pero’ e’ vecchia e tanto. Io mi ricordo ancora bene di quando Microsoft si mangio’ LinkExchange, che se non ricordo male faceva esattamente lo stesso lavoro di DoubleClick. Era il tempo in cui si iniziava a parlare seriamente di portale, di Expedia, Hotmail, etc.
Una cosa che non capisco e’ perche’ si perda tanto tempo a discutere dei multipli relativi all’acquisto: quando non ci sono elementi chiari si possono chiedere lumi agli esperti, ma qui la logica dell’acquisizione non e’ altra se non quella di “tagliar fuori” Microsoft e completare un impressionante portfolio. Provate a immaginare adx di Doubleclick in mano a Google. L’idea del grande fratello, del monopolista con dominio assoluto o quasi sul mercato, non e’ molto piu’ vicina? Non e’ un caso che le cose siano cambiate molto in questi anni. Erano i tempi degli Halloween Document, gli anni in cui e’ iniziata l’attenzione dell’Antitrust per il mondo Microsoft. Che sia giunto davvero il momento del cambio come sostengono altri? L’ipotesi e’ suggestiva ed in questo momento e’ basata sul fatto che la grande G inizia a giocare esattamente come fece Microsoft poco piu’ di 10 anni fa…
Aspetto di vedere cosa combinera’ Yahoo!. Intanto un’immagine(vera) su di un periodo scelto non a caso che confronta gli andamenti dei tre citati + Apple.
Yahoo & IBM migliorano la propria integrazione sul fronte delle appliance destinate alle intranet aziendali; la cosa buffa e’ che questo “IBM OmniFind Yahoo! Edition” è capace di indicizzare mezzo milione di documenti riconoscendo oltre 200 formati differenti ma è una sorta di entry level gratuito, tanto per infastidire Google con i suoi mini.
E’ nata Fullcircle, la rivista dedicata a Ubuntu. Un altro PDF da leggere… ma con gusto! [via pollycoke ]
Introduzione al prediction market di Nicola Mattina, pubblicata da Nova24 e resa disponibile dall’autore in PDF.
Oltre c’e’ solo il genio. Da solo, pero’.
Non sono un web designer ma un sito come Dynamicdrive rischia di ipnotizzarmi a lungo!
My Aunt V., creator of the word “Rovenge,” has come up with another neologism:
e-social: A subset of asocial, where someone is so distracted by electronic devices that he ignores the people around him. Inspired by watching a high-end SUV pass us one night with both flip down DVD players on for the back seat. I felt sorry for the kids, who will grow up never knowing how to fight with a siblings in the back seat.
If the e-social person is focusing exclusively on his phone, I would also suggest the term “cell-centered.”
E’ un copia-incolla vergognoso ma credo ne valga la pena
Come va la corsa alle presidenziali oltralpe? C’e’ un buzzmeter online pronto ad essere abusato, calcolato con Wikio.fr. [ via il Blog di Wikio ]
Si, proprio quel 9/11. Il destro me lo offre Pandemia che oggi a Fa la cosa giusta aveva una copia del libro (come da titolo: 11 settembre – i miti da smontare; l’edizione italiana di debunking 9/11) e non si poteva non notarla! C’e’ anche un blog che si chiama undicisettembre e che e’ gestito dal gruppo dei traduttori. Mi dispiace non aver assistito alla presentazione ma sono gia’ soddisfatto di aver accertato che Luca Conti non e’ un avatar post-situazionista ma esiste!



