Readble Laws. Ottimo. Impensabile in lingua italiana.

 

Se non fosse per il fatto che la questione viene rilanciata da Luca de Biase non ci tornerei su. Quello che mi pare interessante è che Luca si aspetti (o auspichi) “un salto di qualità” da questa discussione e magari dalla dichiarazione di una “linea editoriale” personale. La mia frequentazione con il giornalismo è quanto mai scarsa e quindi ho sempre pensato che scrivere nell’about del blog chi sono (un appassionato) e perche’ lo faccio (per giocare con WordPress) fosse sufficiente. Non e’ abbastanza? Quando Luca cerca di esplicitare le sue regole non fa altro che confermarmi le ragioni per cui lo seguo: perche’ mi interessano le sue opinioni e perche’ leggerlo e’ piacevole.

Capisco abbastanza bene l’interesse di giornali e giornalisti per un tema del genere. Che interesse c’è per chi su di un blog scrive magari regolarmente e come farebbe su di una specie di diario piu’ o meno personale? Non sono regole banali? E poi se uno volesse fare un blog sulla falsariga della linea editoriale del mai dimenticato “Il male”? Ci sarebbe bisogno di dichiararlo?

Blogger Code of Conduct BadgeCi sono poi altri argomenti che avevo taciuto per rispetto del venerabile Tim: ma la stella da sceriffo degli auto-dichiarati buoni non e’ ridicola? Che tutto questo venga dopo la questione delle terribili minacce via blog ad una specialista del marketing e’ un caso? Se un genio psicopatico vuole farsi un blog non deve? Chi glielo deve impedire? E se domani qualcuno decide che questo mio chiamare per nome personaggi illustri del mondo reale possa costituire una fondata minaccia per loro? A me questa storia non piace. Non ci gioco.

Volete sapere che regole seguo? Poche, probabilmente le stesse che cerco di seguire nel mondo analogico. Sperimento quello che mi va. Oggi un post sponsorizzato, domani l’annuncio di un software, post-domani un link a qualche sito che mi pare interessante. Insomma racconto quello che in un certo momento mi pare degno di nota. Non dialogo molto, nonostante non mi dispiaccia affatto. Credo che molti lettori vedano questo blog come una sorta di downloadblog minimale: segnalazioni, principalmente provenienti dai blog che leggo, ed un minimo di rassegna stampa. Le opinioni ci sono, ma immagino non contino poi molto e non pesano tantissimo.

Se poi ho sbagliato tutto mi aspetto che me lo spieghino magari Lucio o Alberto.

 

Il venerabile Tim ha proposto una bozza codice di condotta per i blogger. Nulla di male, ma a che scopo? Credo che serva a poco o nulla. Certo, qui il problema non è particolarmente sentito: pochi commenti (mezzo commento per post, in media), pochissimi troll e molto spam che cade nella robusta rete di Akismet (complessivamente oltre 16 commenti di spam per post, in media). Se non fosse per il nome di chi ha preso l’iniziativa avrei riservato un silenzio snob alla cosa.

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