Google Voice Local Search (negli USA se si chiama il numero 1-800-GOOG-411 (1-800-466-4411) si puo’ dettare la ricerca ed eventualmente ricevere la risposta via SMS). Cool!
Ci sono situazioni in cui la rete in cui ci si trova non permette l’accesso a siti che si vorrebbe poter navigare liberamente. Per aggirare i limiti ci sono diversi sistemi: trovare una lista di proxy che aiutino come Free Proxy Site o Free Anonymous Proxy, oppure utilizzare PHProxy su di un proprio server web (o su quello di qualcuno che ve lo metta graziosamente a disposizione).
Spulciando il report sullo stato della blogopalla prodotto dal signor Technorati ho realizzato che gli italiani bloggano mica poco: siamo al 4° posto con il 3% dei post. Nulla rispetto ai giapponesi ma moltissimo rispetto a tutti gli altri.
[ la classifica e' in realt' riferita alla lingua dei post: il giapponese e' utilizzato nel 37% dei post, l'inglese nel 33%, la quota cinese e' 8% e l'Italia, buona quarta, totalizza il 3%; considerando che un numero non trascurabile di italiani scrive in blog anglofoni e che dubito fortemente che ci siano stranieri che scrivono in italiano il numero mi pare molto interessante]
Prima la tempesta in un bicchier d’acqua scatenata da Steve Jobs: il DRM non ci piace. Poi l’annuncio che sarebbero stati messi in commercio brani EMI privi di DRM (pero’ ad un costo ben piu’ alto degli altri). Applausi. Perche’? A me il DRM non piace semplicemente perche’ fa piu’ danni che altro. Non mi disturba affatto che si tutelino i diritti dell’autore, mi disturba alquanto che nel fare questo si danneggi l’utilizzatore. Avrei applaudito se avessero messo in vendita brani senza DRM allo stesso prezzo degli altri. Avrei applaudito se avessero annunciato il progressivo abbandono dei sistemi di Treacherous Computing.
Non ce l’ho con Apple, che in fondo fa il suo business piu’ che bene e non e’ che imponga limiti piu’ vessatori di altri nella fruizione dei contenuti che distribuisce, anzi… Non ce l’ho neppure con Steve Jobs che mette gia’ le mani avanti (non aspettatevi nulla di simile per il mondo video). E’ che vorrei che fosse ben chiaro il fatto che tutte le volte che si mettono in piedi dei sistemi per controllare la diffusione dei contenuti si fanno comunque dei danni e non si mettono in atto misure efficaci a contrastare la pirateria. Adesso anche Microsoft vuole andare nella stessa direzione con EMI, normale. Magari si muovessero invece le altre major…
Si parla parecchio della scadenza delle miglia legate al concorso Mille Miglia di Alitalia. Che la compagnia romana abbia qualche milione di problemucci al giorno e’ tristemente risaputo ma la cosa che mi infastidisce e’ che il loro sito rifletta questa situazione con link mancanti ed errori, oltre che con fastidiosi ma innocui rimpalli tra il dominio .it e quello .com. Per esempio: su una pagina pubblicizzano il concorso, c’e’ il nome del dominio per avere maggiori informazioni… clubmillemiglia.it. Peccato che da sempre conduca verso un server stizzito per qualche maltrattamento. Eppure i dati di registrazione sono quello che ti aspetteresti:
Domain: clubmillemiglia.itStatus: ACTIVECreated: 2000-08-23 00:00:00Last Update: 2006-11-17 15:39:04Expire Date: 2007-05-21RegistrantName: Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A.ContactID: ALIT14-ITNICAddress: Viale Alessandro Marchetti, 111Roma00148RMITCreated: 2007-03-01 10:39:44Last Update: 2007-03-01 10:39:44
Per riassumere in una sola parola: ah!l’italia!…


