IBM è da tempo attiva sul fronte Linux e su quello opensource. E’ cosa nota. E’ ottima anche la documentazione che offre piuttosto liberamente in proposito, come l’ottimo RedBook Linux Client Migration CookBook. Non mi sorprende quindi che vogliano provare a sfondare sul client con Linux. Adesso c’è qualcosa in più però: stanno arrivando Lotus Notes v.8 e proporranno una suite completa da ufficio, sulla base delle esperienze maturate internamente.

L’insieme di prodotti sarà reso disponibile per Windows, Mac (prima o poi) e Linux (da subito, supportando Novell e Redhat). Da vedere.

 

Prima hanno scoperto il modo di sproteggere i film contenuti sui DVD HD e Blu Ray. Uno alla volta e con un po’ di fatica. Poi hanno trovato il modo di sproteggerli in blocco. Senza problemi di cracking, reverse engineering o simili. Una sorta di passe-partout.

 

Alle volte certe sensazioni con il tempo si rivelano fondate. Non sempre, ma quando succede fa piacere. Io non amo Skype. Non mi piace l’idea di utilizzare un software che non si sa bene come funzioni ad un costo superiore a quello delle alternative. Adesso si scopre che, tra le altre cose non documentate, Skype spia i numeri seriali dei PC prendendoli dal BIOS. Nulla di grave, ci dicono, è il DRM, per evitare che qualcuno distribuisca plug-in o cose simili senza essere autorizzato. Ma lo fanno apposta? Il DRM non funziona. Punto. Non può funzionare. Punto. Oltretutto può anche fare dei danni imprevisti. Chiedere a Sony, per i dettagli. Le alternative a Skype ci sono. Usarle? Tanto più che il protocollo SIP esiste ed è uno standard riconosciuto. Da solo sarebbe un ottimo motivo per non usare Skype.

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