Leggo che SWSoft avrebbe acquistato Parallels, gia’ un anno fa. La cosa e’ stata resa nota ai dipendenti dopo un anno, visto che la notizia stava uscendo. Curioso che in un mercato del genere la cosa sia stata tenuta davvero riservata. Perche’ poi? La notizia mi pare comunque interessante visto il portafoglio che le due aziende insieme possono offrire.

 

Io spero che il Wi-MAX possa permettere di utilizzare Internet laddove il cablaggio non è e forse non sarà mai disponibile. Sono convinto che lo sfruttamento del wireless possa essere di grande aiuto all’utonto (vedi alla voce ‘sottoscritto’) e debba essere quanto piu’ possibile abbinato ad offerte flat e non un tanto al kilo, che prima o poi riservano comunque amare sorprese.

L’UMTS non puo’ funzionare allo scopo. Le eventuali e malaugurate aste per l’assegnazione delle frequenza Wi-MAX serviranno solo a far lievitare esponenzialmente i costi per gli utonti.

 

Leggo su Repubblica.it di una sentenza della Corte di Cassazione che manda assolti due studenti che avevano creato un sistema per lo scambio di “file protetti” (immagino principalmente applicazioni e giochi): non lo facevano per fini di lucro. Nulla di nuovo? Una bomba? Mi piacerebbe capire meglio quale sia stato il ragionamento della Corte per determinare l’assenza del fine di lucro ma pare comunque una sentenza che va nel senso giusto.

 

Hillary Clinton si lancia nella rincorsa alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America. Insomma vuole diventare l’uomo piu’ potente del mondo o qualcosa del genere. Mi piace moltissimo che abbia deciso di farlo con video sul proprio sito. Mi incuriosisce l’idea che il primo post del blog sia scritto dagli ospiti e non da lei, non so se sia una bella trovata ma di sicuro incuriosisce. Ma la cosa che piu’ piace e’ quel “let the conversion begin – join live” poco sotto. Persino Désir d’avenir mi pare un po’ meno “avanti”…

 

Nuovo servizio Yahoo!: personal finance. Pare interessante.

Jan 192007
 

Tutti in coro! Che le porcate vanno chiamate con il loro nome e denunciate.

 

E’ ricominciato il GF. Appunto.
Zoro e’ di nuovo in pista con le sue cronache. 10 minuti ben spesi!

Jan 192007
 

Quello che segue e’ un articolo di Lucio, censurato dall’editore. Perche’ poi? Val la pena leggerlo e ricordare bene che nel mondo analogico la censura esiste eccome.

Quando la concorrenza tra sistemi operativi lambisce i confini del lecito
Interfacce di bronzo
L’innovazione del vicino di desktop spesso è più verde

La polemica più recente è stata lanciata da David Pogue, opinionista tecnologico del New York Times, che in un filmato pubblicato online lo scorso 14 dicembre ha satireggiato sull’aspetto di Vista, l’atteso aggiornamento di Windows il cui sviluppo, secondo le parole dello stesso Pogue, ha richiesto cinque anni di sviluppo, cinquanta milioni di righe di codice e una serie infinita di ritardi.
Il filmato di Pogue fa riflettere per il suoi sarcasmo. Le opzioni più evidenti di Vista vengono messe a confronto con quelle di Mac OS X di Apple mentre il commentatore, ironicamente, fa notare come le due interfacce siano “diverse” dal momento che la ricerca di Mac OS X si trova nell’angolo in alto a destra mentre quella di Windows si apre da quello in basso a sinistra (ma l’aspetto è praticamente identico), oppure per il fatto che i miniprogrammi di Mac OS X si chiamano widget laddove quelli di Vista, a dire poco gemelli, hanno il nome di gadget.
Considerato che Mac OS X ha presentato le proprie funzioni tra il 2000 e il 2005 e Vista le ripresenta di fatto analoghe con molti mesi di ritardo, in qualche caso anni, viene da chiedersi se nel campo delle interfacce grafiche non esista quella protezione del copyright e quella brevettabilità da tempo al centro del dibattito in campi come la musica digitale.
La situazione tra Apple e Microsoft è tuttavia del tutto anomala e dipende da un accordo stipulato tra due società nel tecnologicamente parlando lontanissimo 1985 tra Bill Gates e John Sculley, allora amministratore delegato di Apple.
Il Macintosh era da un anno l’unico computer con interfaccia grafica, mouse e finestre, mentre i PC erano ancora fermi al DOS, con la riga di comando, e Windows era poco più che un prototipo, che però rischiava di scatenare le reazioni legali di Apple.
Gates minacciò di cessare lo sviluppo di Excel per Macintosh, allora come oggi software irrinunciabile per quasi tutti, e riuscì a strappare un accordo che lasciava a Microsoft la possibilità di riprodurre l’interfaccia di Apple in cambio di un ritardo nella commercializzazione di Excel per PC, che peraltro non sarebbe stato pronto per ancora molti mesi.
Apple perse poi una causa cardine nel tentativo di fare dichiarare nullo l’accordo e da allora Microsoft insegue regolarmente, e legalmente, con Windows le innovazioni introdotte man mano da Apple nei suoi sistemi operativi.
Il filmato di David Pogue non è certo l’unico frutto paradossale di questo stato di cose. L’ultima versione del sistema operativo Mac è stata pubblicizzata da Apple con lo slogan Redmond, accendere le fotocopiatrici (a Redmond, stato di Washington, risiede il campus centrale di Microsoft) e l’estate scorsa Steve Jobs, nell’annunciare i primi dettagli del prossimo aggiornamento a Mac OS X, denominato Leopard, ha dichiarato apertamente che avrebbe tenuto nascoste le novità dell’interfaccia, per non permettere a Microsoft di inserirle in Vista all’ultimo momento. E l’inseguimento continua, all’ultimo clic.

Lucio Bragagnolo

P.S. Ripubblicato integralmente con il permesso dell’Autore, casomai a qualcuno venissero dubbi.

 

Sono sempre stato circondato da libri. Mi piacciono. Da tempo purtroppo li frequento molto poco e mi dedico molto piu’ alla lettura on line.Come quasi tutti quelli che sono afflitti da forme di collezionismo di qualunque genere sono periodicamente colpito dalla necessita’ di riordinare e catalogare. Si puo’ immaginare l’interesse con cui ho guardato a GuruLib, che mi piacerebbe vedere messa alla prova da un vero book-a-holic.

 

Il titolo del post e’ un po’ cosi’, una via di mezzo tra un Marvin Gaye (se la memoria non mi inganna) e il blog di Lorenzo Cairoli, che mi ha incuriosito e non poco da quando l’ho scoperto. Lorenzo si è arrabbiato per un servizio del TG2 che parlava di 50.000 euro per una breve vacanza a Dubai sostenendo che con 4.500 si fa il giro del mondo, immagazzinando ricordi per una vita intera. Affascinante. Tralascio l’elenco delle scuse che ho scoperto per giustificare il fatto che probabilmente non lo faro’ mai anche se la sponsorizzazione offerta da San Lorenzo è un colpo gobbo…

Chi parte? Io ho voglia di leggere il resoconto di un viaggio del genere, di seguirlo tappa dopo tappa aspettando il report successivo. Qualcun altro che voglia accettare la sfida?

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