Ho letto prima Raccomandazioni globali con LinkedIn, poi il commento del Granieri – che preferisce Neurona, visto che LinkedIn funziona per chi e’ yankee ed impegnato nell’IT – ed infine LinkedIn e linkedOut di Dario Banfi.

Io uso, relativamente poco, LinkedIn. Ho sperimentato Neurona. Ho provato persino xing, che prima si chiamava OpenBC o qualcosa del genere. Credo di essere abbastanza attento a questi sistemi ma, non essendo un freelance, non ne ho mai fatto un uso intenso. Mi piacerebbe, ma rimangono sempre li’. Quando ho letto le riflessioni di Dario ho capito un po meglio il perche’, ma soprattutto perche’ qualcuno me ne avesse parlato tanto bene [ ehm, di lui! ].

 

Senza se e senza ma, come si diceva tempi fa.

Per saperne di piu’: la campagna di Amnesty International. Per aderire con il tuo blog o il tuo sito: http://www.dissenzoo.com/nopena.asp.

Se vi avanzano due secondi sono ben spesi firmando la petizione di Nessuno Tocchi Caino.

 

A powerful global conversation has begun. Through the Internet, people are discovering and inventing new ways to share relevant knowledge with blinding speed. As a direct result, markets are getting smarter—and getting smarter faster than most companies.

E’ proprio il meme sempiterno: i mercati sono conversazioni. Ed il cluetrain manifesto e’ sempre attuale e leggibile. Perche’ parlarne? Perche’ ogni scusa e’ buona ed Antonio Tombolini aveva curato l’edizione italiana scrivendo anche alcuni appunti per la prefazione. In quegli appunti scrive:

Le nostre passioni amori interessi capacità conoscenze, se non sono funzionali e sfruttabili per qualche tipo di consumo, restano una volta ancora fuori della porta della nostra vita. E con essi, noi, la nostra esistenza, il nostro io più intimo, che si ritrova la giornata occupata da cose che non ama, che non accendono la sua passione. Ed ecco l’angoscia.

Internet non è la soluzione di queste angosce intime e personali. Internet è però il luogo in cui e grazie a cui possiamo renderci di nuovo coscienti di questa situazione.

[ il neretto e' mio ]

Ed ecco quindi che si apre il collegamento con il meme del momento, lanciato da Luca “3k post” Conti, ed ecco che mi viene in mente come un blog possa essere una mossa nella giusta direzione per uscire dall’angoscia, dalla depressione. Non e’ nulla in se’, ma puo’ diventare un’attivita’ che aiuta a sentirci meno isolati nel mare del silenzio e dell’apatia che attornia l’uomo [ se qualcuno risconosce la citazione me lo dica, cosi' faccio un figurone con Roberto! ]

 

A volte mi capita di parlare con conoscenti ed amici di opportunità di acquisto on-line. Solite cose, soliti commenti. Oggi un vicino di casa che conosce la mia passione per internet in generale ha fatto una cosa abbastanza inusuale: mi ha portato la stampata di due offerte relative ad accessori fotografici, una di uno sconosciuto sito inglese (www.drumteh.co.uk) ed un’altra di un noto sito italiano. Differenze abissali di prezzo che mi hanno indotto a cercare subito la truffa, rivelatasi velocemente. Gli ho messo giù due righe che sembrano un condensato di banale buon senso (troppo bello per essere vero, nessuno regala niente, etc.) e si è stupito della quantità di informazioni che si possono trovare su questi soggetti. Se ne è andato ben contento ma non ha voluto segnarsi nessuno degli indirizzi e degli strumenti che gli ho mostrato “tanto se mi ricapita chiedo a te che faccio prima”…

Se volete divertirvi andate sulla pagina in cui spiegano chi sono e cosa fanno pubblicando le webcam “live” degli uffici. Se volete divertirvi ulteriormente guardate chi è il loro registrar oggi (ne hanno cambiati almeno 3 negli ultimi 20 giorni!): www.saudia-dns.org che si annuncia come bulletproff.net!

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