…dal notare come anche questo blog sia, e non da oggi, OpenIDfied; inoltre noto come i signori di ReviewMe hanno saldato le loro spettanze con mezzo mondo – pare – ma io sto ancora aspettando l’assegno (sara’ che con le poste ho un certo feeling…); il nuovo Blogger non e’ piu’ in beta ma continua a non lasciarmi migrare il vecchio blog (e io intanto saluto). Nel frattempo il contatore di GMail ha ripreso a girare, quella vulnerabilità XSS è stata risolta ma altre sono in arrivo e non riesco a conciliare i bellissimi fumetti di gapingvoid con il grigio della sidebar qui di fianco…

 

Ho effettuato l’aggiornamento del software. Indolore. Pare andare anche meglio e incomincio a convincermi che l’interfaccia utente possa avere un suo perche’.

Pero’ c’e’ qualche cosa che mi sfugge: e’ difficile giudicare in assenza di contenuti ed al momento non c’è molto da vedere però mi chiedo se la quantità di banda che richiede il progetto sia “sopportabile” nel momento in cui iniziasse a diffondersi più capillarmente. Permetterà mai a qualcuno di generare dei contenuti da pubblicare? Insomma, una specie di televisione privata via Internet. Non credo che userò mai un software del genere per guardare i programmi TV (se non li guardo granché neppure sul televisore non è per una mia personale idiosincrasia a quel tipo di schermo) ma se ci fosse la possibilità di trovare qualcosa a mezza via tra nessuno TV e YouTube… a quel punto i feed, le chat e altri strumenti potrebbero avere un senso. Oppure no? Chissà che ne pensa Frangino di blogsettantasette o qualche altro tester…

 

Sembra che possa costare meno gestire un IBM iSeries (vulgo AS/400) o un mainframe che qualche po’ di serverini Linux… L’articolo di Computerworld vale comunque una lettura ed e’ in larga parte accettabile. Qualche dubbio mi rimane sui costi delle persone che gestiscono gli zSeries nonché della manutenzione, ma sono dettagli…

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