E’ un mondo difficile. Quello digitale. Nel mondo analogico posso presentarmi allo sportello delle poste italiane e pagare un bollettino di conto corrente postale intestato ad altri. Mi e’ arrivata una bolletta (enel) la sera della scadenza. Decido di pagarla online: le poste mi permettono di farlo a patto di pagare un balzello pari al 2% del valore del bollettino, visto che voglio usare la carte di credito e non sono dotato di strumenti equivalenti dotati del logo Poste Italiane. Non mi piace, semmai vorrei uno sconto visto che faccio tutto da solo e non impiego il tempo dello sportellista di turno! Allora decido di registrarmi presso Enel, visto che promettono di permettere il pagamento con carta di credito. Dopo averlo fatto scopro di non poter in alcun modo accedere ai dati della bolletta o del contatore. La ragione e’ semplice: e’ a nome di mia moglie. Visto che c’e’ un problema mi dicono di chiamare il numero verde. Sono nell’orario di servizio e procedo. Non c’e’ verso di parlare con esseri umani ma perdo una ventina di minuti navigando per il loro sistema senza riuscire a venirne a capo. Alla fine decido di registrare un account con nome, cognome e codice fiscale di mia moglie. Funziona. Preciso. Sono sicuro che se mi fossi presentato di persona presso uno sportello del mondo analogico con la bolletta intestata a mia moglie e avessi detto di volerla pagare non ci sarebbero state complicazioni.
GMail ha un po’ di problemi. Nulla di grave, dal mio punto di vista, nonostante GMail sia diventato mostruosamente importante: e’ li’ che ho pressoche’ tutta la mia posta elettronica, nonostante abbia ben piu’ di 20 indirizzi attivi. Bene: succede che siano andati completamente distrutti circa 60 account e compaiono periodicamente alcune vulnerabilita’.
E’ il caso di fare un backup di tutto e spostarsi velocemente? No, non e’ il caso di migrare. Dove poi? Fare un backup e’ sempre un’ottima idea (qui qualche suggerimento). Non penso che gli altri servizi di posta elettronica on line siano piu’ sicuri. Ricordarsi del fatto che si tratta di un servizio gratuito ed in beta non e’ male. E’ oramai normale avere aspettative elevatissime nei confronti dei servizi di Google. Non e’ normale affidare tutto la propria posta elettronica ad on servizio online, tanto e’ Google… come se fosse il paradigma dell’affidabilita’ e della continuita’. Non che non siano straordinariamente performanti e spesso molto efficaci, pero’ la perfezione e’ lontana da un prodotto in beta.
Le sorprese non sono certo finite. Avete provato l’affinità ad esempio?
Il Calendario 2007 ufficiale sarà comunque quello gestito da Google Calendar. Questi PDF e queste immagini basate su Firefox possono essere una buona idea.


