Premessa: le classifiche, dei blog in particolare, mi appassionano sempre. La passione nasce dal fatto che se ne puo’ discutere a lungo, si puo’ assumere una posizione faziosa, e probabilmente possono essere un valido surrogato alle chiacchere sul calcio. Questo significa che seguo volentieri technorati, piuttosto che la top100 italiana di Ludo (e che bel lavoro ha fatto!).
Ho comprato nova24 (l’edicolante ha insistito per regalarmi il quotidiano allegato, non ho capito bene perche’), scaricato la mappa ufficiale e controllato quasi tutti i post che elenca Luca De Biase.
Tutti questi discorsi li ho letti avendo in mente il fatto che cosi’ come l’equazione tra blog monitorati (da technorati) e blogosfera e’ tanto fasulla quanto cara a David Sifry altrettanto si puo’ dire dello splendido lavoro fatto da BlogBabel: non e’ la mappa definitiva e precisa della blogosfera italiana. Intanto perche’ i numeri non sono certo quelli sbandierati di tanto in tanto (a breve attendo un bel “100 milioni di blog!”) ma sono di uno o forse due ordini di grandezza inferiori, poi perche’ esistono blog a loro modo influenti che difficilmente compaiono in queste classifiche. Trovate da qualche parte Nocturns (insomniac posts) di arkangel?
Mi piace molto l’idea di tracciare le conversazioni e sono (relativamente) cosciente dello sforzo tanti fanno per realizzare questo progetto. I commenti al post di Gaspar sono interessantissimi, come mi pare interessante questo post, che mi e’ comparso nell’aggregatore mentre pensavo a queste righe, e da cui rubero’ il termine blogstellation…
Tutto questo per dire che dal mio punto di vista tutto questo non sposta una virgola: a me piace tenere in piedi uno o piu’ blog, mi piace il social networking – qualunque cosa sia – e trovo spunti di riflessione, idee meravigliose, polemiche argute e tanto altro nei blog che leggo. Tanto mi basta. Se poi ripenso ai tempi in cui avevo una BBS penso che le occasioni e gli stimoli sono aumentati in gran numero ed anche in qualita’, quindi va benissimo cosi’.


