Grizzly ha spiegato perche’ non intende partecipare al sondaggio/ricerca di Diario Aperto.
Dario Salvelli sta aspettando con curiosita’ gli sviluppi, pur restando perplesso.
Aghost, tetragono e determinato, continua a chiedersi quale sia lo scopo di questa iniziativa, o almeno cosa ci possano guadagnare i blogger.

A me sarebbe piaciuto veder piombare sull’argomento una qualche blogostella che sapesse tranciare la questione in modo illuminante. Invece nulla. Non interessa? Meglio il silenzio?

Tirando le fila, per quel poco che ho potuto intendere:

1) la volonta’ di dialogare e conversare dichiarata c’e’ davvero: i due Enrico si sono spesi in commenti, post e mail senza risparmio; dopo aver scartato il wiki e scelto il blog stanno attrezzandosi ulteriormente (dominio di posta elettronica, etc.)

2) l’argomento rimane, per me, non del tutto chiarissimo ma ho scelto di partecipare con una mail che non so se sara’ di una qualche utilita’ ma e’ un modo per dire “ecco qua il mio poco, vediamo se messo insieme con gli altri serve a qualcosa oppure no”; mal che vada ho perso 2 minuti e non e’ grave, di sicuro ho intasato ulteriormente la mail di uno degli Enrico…

3) in una blogopalla autoreferenziale ma tendenzialmente aperta e disponibile questa iniziativa ha generato critiche che ritengo costruttive ma forse eccessive nei toni; meglio del silenzio immagino (ma come pensare che passi sotto silenzio qualcosa che arriva da Punto Informatico e Splinder?) ma molto meno positivo di quanto potessero attendersi i signori di SWG

4) qualcosa (nei tempi? nei modi?) non ha funzionato eppure SWG aveva all’attivo un’esperienza ottima, iniziata quando Internet non era certo alla moda come oggi (penso a polix, ma non e’ che segua il settore cosi’ attentamente) ed arrivata fino all’invito dei blogger nella loro war room durante le ultime elezioni; quindi non sono certo degli elefanti che fanno improvvisa irruzione in un negozio di chincaglierie e magari sarebbe interessante capire il perche’ della reazione (ma qui ci vuole il guru di turno, io non so)

Mi e’ pure venuto il dubbio che avrebbe potuto essere piu’ fruttuoso un approccio piu’ virale: il blog aperto, il coinvolgimento di alcune blogostelle per catalizzare traffico (non mancheranno certo link e appoggi!), qualche articolo sul come nasce un sondaggio (no! non le metodologie o la statistica… cose ruspanti, aneddoti, esempi fulminanti) che accalappia gli utenti fessacchiotti come me che perdono tempo a guardar scorrere il river of news (credits: D.Winer alias il protoblogger, ho studiato almeno un po’… che vi credete!). Pero’ e’ un incrocio tra il senno di poi e la chiacchera da macchinetta del caffe’.

Insomma dicevo che mi sarei preso un turno di riposo e invece ho fatto un po’ di straordinari. Ecco una delle cose che mi piacciono delle blogopalla.

 

Sono in corso alcuni esperimenti che possono interessare marginalmente la vita di questo blog. Ricapitolando: ho migrato i miei due blog ancora su blogger sulla piattaforma wordpress.mu che ho installato su quasidot.

Nel mio playground sto giocando con sistemi di re-blogging che riprendono, tra l’altro, questi post. Nulla di fastidioso, nella sostanza, ma un po’ di rumore di fondo.

 

Per voi che pure volete bene al piccolo principe, come per me, tutto cambia nell’universo se in qualche luogo, non si sa dove, una pecora che non conosciamo ha, si o no, mangiato una rosa.
Guardate il cielo e domandatevi: la pecora ha mangiato o non ha mangiato il fiore? E vedrete che tutto cambia… Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta importanza.

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