Leggo, con un po’ di ritardo, l’articolo di Le Monde sull’adozione del software libero da parte del Parlamento francese. Il comunicato ufficiale e’ stringato quanto basta:

Sur la base d’une étude à laquelle ont été associés les groupes politiques, le Président et les Questeurs de l’Assemblée ont décidé de doter les postes micro-informatiques mis à la disposition des députés de la prochaine législature de logiciels libres : système d’exploitation Linux, suite bureautique Open Office, navigateur Internet Firefox et client de messagerie libre.
L’étude a montré que les solutions libres offrent désormais des fonctionnalités adaptées aux besoins des députés et permettront de réaliser de substantielles économies en dépit de certains coûts de mise enœuvre et de formation.

Insomma: tutti con Linux, OpenOffice e FireFox: perche’ si risparmia davvero.
A me l’idea che sia lo Stato a muoversi, tracciando il sentiero verso l’adozione di software open e free quando conviene piace molto.

Dietro il progetto c’e’ una realta’ consolidata della consulenza e dell’outsourcing il che rende poco comprensibili le frecciatine di Le Monde (tipo “Chacun y va de ses petites querelles, au risque de voir le “libre” s’embourber“). Mi auguro piuttosto che questo diventi un caso di successo, facilmente replicabile altrove.

 

Portable Apps e’ una bellissima collezione di software da portare con se’ dentro una chiavetta USB pronti all’uso.

Pratico. Aperto (non ha vincoli particolari legati alla periferica). Gratis. Niente pubblicità, niente trucchi e niente inganni. Non e’ neppure indispensabile registrarsi. Uno di quei casi in cui vale la pena di cercare il bottone make donation…

 

This is The Future

 

Ancora la situazione non e’ pienamente ristabilita. Al solito un’immagine dice piu’ di tante parole e qua sotto di immagini preoccupanti ce ne potrei mettere piu’ d’una. Mi limito a questa:

statistiche tophost del 24.11.2006

 

Ieri sera ero al telefono con conoscenti di lunga data. C’e’ un problema di lentezza sul PC e non ne possono piu’. Lui e’ convinto che ci sia un qualche malefico cavallo di troia che gli fa degli scherzi. E’ quasi certo di averlo sorpreso ma non riesce a leggere nulla perche’ appare e scompare velocemente dopo aver tracciato tre disegni sul video. Lei e’ un po’ piu’ tranquilla.

Decido di prendermela comoda: che computer hai? quello che avevi visto un anno fa. Ok, l’avro’ anche visto (spento di fianco al tavolo oltretutto ;) ) ma che processore usa? Un Pentium-3. Ah… quanta RAM? 128 Mb, abbiamo fatto un upgrade di recente. Benone. E che sistema operativo? Windows XP, ovviamente. Come come come!?! Dopo 15 minuti il sistema inizia a rispondere e si scopre che ha una serie di aggiornamenti di vario tipo in sospeso (antivirus, antispyware, sistema operativo). Visto che non c’e’ verso di convincerli ad utilizzare qualcosa di piu’ adeguato all’hardware gli consiglio almeno di lasciar terminare gli aggiornamenti prima di procedere oltre, e di dotarsi di tanta pazienza. Poi faremo tutti i controlli del caso.

Si lamentano che Internet Explorer e’ lento “ad aprire un sito”. Ribadisco “Aspetta un attimo, aspettiamo che finisca gli aggiornamenti e poi vediamo”. Mi risponde un po’ stizzito “guarda che se non lo tieni un po’ sulla corda sollecitandolo questo si siede e non fa piu’ niente“. Il nuovo schiavo, ho pensato. Gli ho detto di richiamare quando avessero finito con l’anti-spyware…

 

Me la sono cercata? Forse. Mi ero sbilanciata non piu’ tardi di qualche giorno fa sul rapporto tra il prezzo (comunque particolarmente basso) ed il servizio offerto.

In questa settimana la performance e’ stata assolutamente insoddisfacente, con un down prolungato vicino ai due giorni.

Questa la sequenza impressionante dei downtime per giornata riportata da Site24x7:

Nov 24, 2006 11:20:23 AM 4 Hrs 52 Mins
Nov 22, 2006 2:08:40 PM 1 days 19 Hrs 16 Mins
Nov 22, 2006 2:19:50 AM 43 Mins 42 Secs
Nov 21, 2006 2:05:12 AM 5 Hrs 24 Mins
Nov 20, 2006 12:27:26 PM 2 Hrs 54 Mins

Il 23 non si vede proprio. Il 20 e’ stato il giorno del trasloco. Il 91% di uptime degli ultimi 30 giorni non mi soddisfa. Penso seriamente di traslocare, e intanto ho predisposto il dominio quasidot.com.

 

PGP creator: Net is like ‘downtown Bagdad’

GOOG 500, ovvero +483% in due anni e poco piu’.

Come accedere alle migliori risorse linguistiche del Web. Il titolo magari lascia indifferenti il contenuto no! Ennesimo post-miniera da AB Tecno Blog.

Installazione su debian Etch di un VServer. Passo passo.

Linux ed il video.

Berlusconi su Boing Boing!

In cerca d’autore (ehm, blogger)!

Dove si cerca? la meta’ delle volte su Google. Secondo Nielsen/Netratings.

Free CAPs!

 

Appena letto il meraviglioso comunicato stampa mi e’ venuta voglia di metterla sull’ironia che e’ fin troppo facile partendo da “Microsoft and Novell have agreed to disagree“. Poi mi sono fatto serio leggendo questa conclusione:

As the US patent system now operates, it’s like the Mafia. Give me money for my patent or I’ll break your kneecaps. And the threat works even if the patent is bogus. Someone really needs to clean house.

And those of you in Europe trying to decide what you want to do about software patents, is it not clear now from this incident what Microsoft intends to do if you empower them?

 

Non so quanti possano apprezzare questa cosa ma io l’ho trovata assolutamente geniale e mi dispiace non averci mai pensato prima (per quanto possa non amare moltissimo i grafici).

 

Gli aruspici hanno notato un oscuro presagio di prossima disfatta. L’azione Google e’ balzata oltre quota 500 circa un anno dopo aver valicato quota 400. Che possa essere una bolla bella bella?

Roba da stare molto attenti.

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