Che io abbia qualche simpatia per M.me Royale e’ noto. E’ una simpatia che nasce soprattutto dal fatto che mi pare un elemento nuovo ed interessante per il modo in cui si pone all’interno del panorama politico attuale. Ha modi nuovi di esprimersi e di dialogare. Fa uso (furbo, intelligente) di Internet. Alcune sue idee mi paiono quanto meno peregrine (penso alle giurie popolari che dovrebbero “giudicare” gli eletti, una roba che era stata propagandata anche dall’attuale sindaco di Parigi ma di cui poi si e’ persa traccia), altre discutibili (invece che in carcere – che magari finiscono liberi con qualche regime alternativo alla detenzione – certi piccoli delinquenti potrebbero essere mandati in… caserma) e di certo non le difetta l’ipocrisia (basti leggere le trascrizioni del suo discorso di accettazione della candidatura). Ebbene la lettura di questo post mi ha veramente divertito e interessante. E’ in francese e non sono in grado di tradurlo degnamente ma l’idea della cerimonia nuziale e’ sicuramente azzeccata e la scena finale, con Madame Royale che non sa cosa fare e come reagire alla standing ovation della claque (pardon, della sala) e’ favolosa La donna, in bianco, che appena muove le braccia. Stordita? Incerta? Ieratica? non lo so. Pero’ questa storia della “vergine pronta ad accogliere le voglie di cambiamento della folla” mi pare un’espressione geniale.

Quasiment pas un geste, juste une présence. Un réceptacle virginal des envies de changement de la foule.
Ségolène : l’expression de votre désir.

Ho come l’impressione che possa non essere il leader che i cugini transalpini pensano di aver trovato.

 

Mi presto volentieri a fare da “cassa di risonanza” per amici che sono alla ricerca di programmatori senior, da inserire in un interessante gruppo di lavoro.

Cercasi programmatore senior

Cerchiamo urgentemente programmatore senior per collaborazione presso nostra sede a Milano, zona porta genova/navigli – no telelavoro – full time.

Richiesta ottima conoscenza di PHP e JSP oltreche` database SQL, MySQL, Oracle.
Richiesta, naturalmente, anche una buona conoscenza di (x)HTML e CSS.

Sono persone capaci ed in grado di aggiungere “qualcosa” alla normale esperienza lavorativa. Cosa? Scopritelo. Disponibile a passare CV direttamente agli interessati.

 

Il famigerato DMCA non e’ altro che la regolamentazione di un diritto di esclusiva, di privativa, o come diamine lo si voglia chiamare. Il paradosso e’ che qui continuaiamo a scimmiottare il copyright pensandolo come diritto d’autore (e ci sarebbe da discutere sull’ingegno) mentre dall’altro lato dell’oceano hanno predisposto quanto meno una garanzia per i service provider: non sono ritenuti co-responsabili della violazione del copyright se si muovono secondo certe linee guida (ivi incluso il rimuovere cio’ che sia oggetto di contestazione). Tanto basta perche’ a nessuno venga in mente di considerare Google corresponsabile di chissa’ quale reato se tiene online un video qualsivoglia. Io sono certamente molto piu’ orientato verso le posizioni di R. Pollock, e consiglio caldamente le poche pagine di The value of public domain, ma non riesco a capacitarmi di come, nella culla diritto, si possano fare ragionamenti quali quelli che sento in questi giorni. A quando l’affermazione che i videogiochi violenti causano il bullismo? O che le simulazioni del mondo delle corse sono la causa diretta delle morti del sabato sera?

 

Leggo, con un po’ di ritardo, l’articolo di Le Monde sull’adozione del software libero da parte del Parlamento francese. Il comunicato ufficiale e’ stringato quanto basta:

Sur la base d’une étude à laquelle ont été associés les groupes politiques, le Président et les Questeurs de l’Assemblée ont décidé de doter les postes micro-informatiques mis à la disposition des députés de la prochaine législature de logiciels libres : système d’exploitation Linux, suite bureautique Open Office, navigateur Internet Firefox et client de messagerie libre.
L’étude a montré que les solutions libres offrent désormais des fonctionnalités adaptées aux besoins des députés et permettront de réaliser de substantielles économies en dépit de certains coûts de mise enœuvre et de formation.

Insomma: tutti con Linux, OpenOffice e FireFox: perche’ si risparmia davvero.
A me l’idea che sia lo Stato a muoversi, tracciando il sentiero verso l’adozione di software open e free quando conviene piace molto.

Dietro il progetto c’e’ una realta’ consolidata della consulenza e dell’outsourcing il che rende poco comprensibili le frecciatine di Le Monde (tipo “Chacun y va de ses petites querelles, au risque de voir le “libre” s’embourber“). Mi auguro piuttosto che questo diventi un caso di successo, facilmente replicabile altrove.

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